Lady Diana, le registrazioni segrete rivelano i tentativi di suicidio e quando tutto ebbe inizio (Foto)


Sono trascorsi venti anni dalla morte di Lady Diana e le rivelazioni sulla sua vita accanto al principe Carlo sono ancora in grado di turbare gli equilibri a Buckingham Palace. Nella riedizione del libro Diana Her True Story la trascrizione delle registrazioni in cui Lady D raccontava il suo dolore, la sua depressione, i tentativi di suicidio, la bulimia. Diana Spencer (foto) poche settimane dopo le nozze con Carlo d’Inghilterra si tagliò le vene con un rasoio; quando era in attesa di William nel tentativo di essere ascoltata si buttò dalle scale. La notte prima del matrimonio, che tutti ricordiamo come una favola, lei ebbe un forte attacco di bulimia. Lady D era già la principessa triste ancora prima di quel sì perché sapeva già di Camilla. Sta per essere trascritto tutto su carta, sono le registrazioni inedite in cui la principessa sfogava rabbia, tormento e dolore.

Cinque tentativi di suicidio, le incomprensioni con la famiglia reale, il tradimento di Carlo; adesso Andrew Morton, lo stesso giornalista che rivelò nel 1992 al mondo intero l’infelicità di Diana, ha deciso di pubblicare le registrazioni che lei gli consegnò per la stesura di questo libro. Lady D voleva che queste restassero segrete. In realtà le trascrizioni non contengono elementi nuovi ma la disperazione di quei momenti è forte.

“La notte prima del matrimonio con Carlo ho avuto un forte attacco di bulimia” confida Diana in una delle registrazioni.

“Ho mangiato di tutto, ma nessuno capiva cosa mi stesse succedendo: ero malata come un pappagallo quella notte” spiega poi che sapeva che Camilla sarebbe stata presente nella cattedrale di St. Paul. “Appena entrata in chiesa ho guardato ovunque per vedere dove fosse seduta”. Mentre noi ammiravamo il suo abito da sposa e la cerimonia lei viveva un momento drammatico della sua vita. Dopo poche settimane la depressione si faceva strada: “Abbiamo soggiornato a Balmoral da agosto a ottobre. Ero diventata secchissima, tanto che la gente mi diceva che mi si vedevano le ossa. Ero molto depressa e ho tentato di tagliarmi le vene con un rasoio. Poi sono tornata a Londra per curarmi”.

“Quando ero incinta di 4 mesi mi sono buttata dalle scale, per cercare di attirare l’attenzione di mio marito, affinché mi ascoltasse… Ho tentato più volte di rendere Carlo orgoglioso di me, poi ho capito che era inutile”. Ma già una settimana dopo il fidanzamento ufficiale il sogno era già svanito: “Carlo mi mise la mano sulla pancia e mi disse che ero un po’ paffuta. Quel gesto scatenò qualcosa dentro di me”.

A noi piace ricordarla forte nelle sue battaglia a favore dei deboli, meravigliosa con i suoi figli, felice accanto a chi l’ha amata davvero fino alla morte.

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