Nina Moric pubblica un audio choc sui social, Carlos minacciato: il ragazzo vuole tornare da lei

E’ un audio davvero forte quello che Nina Moric qualche ora fa ha deciso di postare sui social. E’ la registrazione di una telefonata che lei ha fatto con Fabrizio Corona e con suo figlio Carlos. La donna chiede a Carlos che cosa sta passando e se davvero vuole continuare a stare con suo padre. Gli dice di no preoccuparsi, e gli chiede se Fabrizio lo stia minacciando. La risposta di Carlos arriva con parole altrettanto forti che lasciano davvero senza fiato.

LA REGISTRAZIONE DELLA TELEFONATA DI NINA MORIC A CARLOS

“Ti sta minacciando Carlos? Tuo padre ti sta minacciando?” è questa la domanda che Nina Moric fa a suo figlio. E il ragazzo risponde:

In parte sì, purtroppo, in parte. […] Io voglio stare con te, è questa la verità. Tu sei una persona che mi può aiutare a essere una persona migliore, un essere umano più buono, perché purtroppo io stando con il male imparo anche il male. Voglio tornare, voglio trasferirmi. Stavo meglio da te, stavo proprio meglio

E ancora:

Cancella questa chiamata perché lui ti controllerà il telefono. Amore mio, tu non sei il male e sai distinguere le cose. Torna a casa Carlos. Ci sono io qui, sono il tuo scudo e ti amo più della mia vita, ti devi fidare. Farò di tutto piuttosto che lasciarti nelle mani sbagliate, è solo questione di tempo. So bene che tu stai male

Chiaramente dopo che Nina Moric nella notte ha pubblicato questa registrazione, sono arrivati migliaia di commenti e di messaggi di chi chiede spiegazioni ma soprattutto di chi pensa che Carlos e Nina abbiano bisogno di aiuto. Molti fanno anche notare che Carlos ha ormai 18 anni e che potrebbe stare senza suo padre ma anche senza sua madre per ritrovare la giusta serenità che merita. Tutto molto distante in ogni caso, dai video che vengono postati sui social del ragazzo, dove si mostra sereno e felice di stare al fianco di suo padre.

E’ bene precisare che la registrazione audio fatta da Nina Moric non sembra avere una data. Molti le fanno anche notare che invece di pubblicarla sui social avrebbe potuto portarla nelle giuste sedi per provare a chiedere aiuto.

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