Antonella Clerici prova la riflessologia plantare: «Lavoriamo sull’intestino». Di cosa si tratta?
Antonella Clerici si affida a una professionista di riflessologia plantare : ecco di cosa si tratta
Antonella Clerici non ha mai fatto mistero di amare tutto ciò che riguarda il benessere e la cura di sé. E anche questa volta ha scelto di condividere con chi la segue un piccolo momento della sua giornata, trasformandolo in uno spunto di curiosità. La conduttrice di È sempre mezzogiorno si è mostrata mentre riceveva un particolare massaggio ai piedi, chiedendo alla professionista che era con lei di raccontare in cosa consistesse il trattamento.
Si trattava di riflessologia plantare e, stando alla spiegazione fornita durante il video, la seduta era concentrata soprattutto sull’intestino, con l’intento di favorire sollievo e ridurre gonfiore e dolore. Parole che aprono però una domanda importante: premere determinati punti del piede può avere davvero effetti sugli organi interni?
Cosa ha mostrato Antonella Clerici sui social
A spiegare il trattamento è stata direttamente la naturopata che si stava occupando dei piedi della conduttrice. Alla domanda di Antonella, «Fede, cosa stiamo facendo?», la professionista ha risposto: «Stiamo facendo una seduta di riflessologia plantare, lavoriamo sull’intestino per cercare di dare un po’ di sollievo, sgonfiare e togliere il dolore».
Antonella Clerici ha così portato all’attenzione del suo pubblico una pratica che viene proposta soprattutto nell’ambito del benessere e delle discipline complementari. Il concetto di “lavorare sull’intestino”, però, appartiene alla teoria su cui si basa la riflessologia e non equivale alla dimostrazione che il massaggio dei piedi possa intervenire direttamente sulla funzionalità intestinale.
Perché nella riflessologia si parla di intestino, stomaco e altri organi
Per comprendere meglio quelle parole bisogna partire dal principio alla base della riflessologia plantare, la stessa pratica che stava facendo Antonella Clerici con la professionista. Secondo questa disciplina, il piede sarebbe suddiviso in diverse aree riflesse, ognuna messa in relazione con una parte dell’organismo. Chi pratica la riflessologia utilizza quindi dita e mani per esercitare pressioni in punti differenti a seconda dell’obiettivo della seduta.
Non si tratta di un massaggio tradizionale: la tecnica segue una specifica mappatura del piede e viene inserita nell’ambito delle pratiche olistiche. Alcune persone riferiscono dopo il trattamento una sensazione di rilassamento o di benessere, aspetti che possono certamente rendere piacevole l’esperienza. Diverso è però sostenere che attraverso un punto del piede sia possibile intervenire su un preciso organo.
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La riflessologia plantare funziona davvero? Cosa dice la medicina
È qui che la distinzione diventa fondamentale. Ad oggi non è stata dimostrata scientificamente l’esistenza delle corrispondenze tra punti del piede e singoli organi sulle quali si fonda la riflessologia. Anche il Centro Medico Santagostino evidenzia come non ci siano prove medico-scientifiche confermate che dimostrino questa associazione e, di conseguenza, resta incerta l’efficacia terapeutica attribuita alla stimolazione di mani e piedi.
La riflessologia può quindi essere considerata una pratica complementare legata al relax e al benessere, senza attribuirle però proprietà curative non dimostrate. Soprattutto quando si parla di intestino, gonfiore o dolore, sintomi che possono avere moltissime cause differenti, una seduta di questo tipo non sostituisce una valutazione medica. Il video di Antonella Clerici offre dunque anche l’occasione per conoscere meglio una pratica molto diffusa, facendo però una distinzione necessaria tra la sensazione personale di benessere e ciò che, al momento, è supportato dalle evidenze scientifiche.