Report stasera su Rai3: l’età della plastica, la rivoluzione dopo gli anni ’60

Uno dei programmi più apprezzati e seguiti di Rai3 ormai da anni è Report, che torna oggi con una nuova puntata imperdibile. Di cosa ci parlerà questa sera Milena Gabanelli? Nella puntata di Report in onda il 24 ottobre 2016 sarà centrale il tema della plastica, qualcosa che ha rivoluzionato la nostra vita, ma l’ha anche migliorata? Negli ultimi sessanta anni la plastica ha rivoluzionato la nostra vita e ormai avvolge tutto, anche il cibo che mangiamo ogni giorno. Basta pensare che il 90% degli imballaggi alimentari è in plastica, dalle bottiglie dell’acqua alle alici sott’olio, dagli utensili da cucina ai contenitori, ai piatti. Nella puntata di Report in onda stasera il tema “plastica” sarà affrontato con un approfondimento di Claudia Di Pasquale dal titolo “L’età della plastica”.
Le anticipazioni sul servizio L’età della plastica-Le plastiche sono colorate, morbide, dure, trasparenti, ma per realizzarle servono plastificanti, antiossidanti, inchiostri, solventi. Una piccola dose di sostanze chimiche migra dal contenitore al cibo. Ci sono delle norme europee da rispettare e dei limiti da non superare perché alcune sostanze interferiscono col sistema endocrino, e altre sono cancerogene. Però si scopre che il limite consentito per il bisfenolo A, contenuto in molte lattine (dalla conserva al tonno), per le autorità sanitarie francesi non è sicuro, e quella sostanza in Francia è stata bandita. Un calcolo che nessuno ha fatto è sulla somma delle sostanze che a fine giornata una persona assume. Invece per quel che riguarda le dose massime giornaliere consentite, si riferiscono a un adulto di sessanta chili. Nessuno sa quale sia la dose tollerabile per un bambino. L’inchiesta ricostruirà i comportamenti quotidiani che espongono di più a questi interferenti endocrini, a partire dalle tende per doccia in pvc, e darà anche indicazioni su come limitare i danni.

Le anticipazioni sul servizio Acqua fresca- è  il titolo del servizio realizzato da Giuliano Marrucci che esamina il “mondo dell’acqua”: con l’ondata di vere o presunte privatizzazioni che, nonostante il referendum, ha investito e continua a investire i gestori del servizio idrico, la cosa principale da tenere sott’occhio è il livello degli investimenti fatti. E Giuseppe Sardu, da quando è a capo di Acque Spa, ha portato gli investimenti a oltre sessanta euro pro capite l’anno, contro una media nazionale di 36.

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