Il lungo sfogo di Flavio Insinna con una diretta Facebook dopo le nuove accuse da Striscia la notizia

Uno sfogo di 23 minuti sui social, un lungo video in diretta su Facebook di Flavio Insinna con il quale spiega tutto quello che è accaduto: si vuole scusare ma ha anche molto altro da dire e lo fa senza trattenersi. Se la prende in particolare con Striscia la notizia ma anche con gli ipocriti che durante Affari Tuoi hanno sempre commentato contro i concorrenti e ora si si indignano per tutto quello che è stato visto a Striscia la notizia. Sono anni di insulti di cattiverie che sono arrivati da Striscia la notizia ma adesso si sta andando oltre. Dal video si evince che Flavio vuole dire tutto in questa serata e poi lascerà la sua posizione. “Da stasera non sono più un uomo della Rai” questa una frase tra le tante che Insinna esprime nel suo video. “A Carta Bianca ho detto delle cose banali, ma di buon senso, sono cose in cui credevo, non so che cosa sia successo” queste le parole di Insinna che per oltre 20 minuti si sfoga sui social. 

Il conduttore a questo punto quindi ribadisce un concetto:

“Io mi scuso con la concorrente della val d’Aosta ma voglio dire una cosa alla quale tengo moltissimo. La persona, la donna, non ha mai sentito quelle parole. Io mi ricordo perfettamente dove mi trovavo in quel caso: ero sulle scale, nei corridoi dove c’erano i camerini dei vip che quella sera, per la puntata in diretta, stavano partecipando. Il mio era uno sfogo con la meravigliosa squadra di lavoro. E’ un gruppo fantastico dal quale io pretendo il meglio. “

E qui la stoccata anche a Striscia: “Tra l’altro la mia fantastica squadra di autori, dalla quale io voglio il massimo, è la stessa che lavora oggi con Amadeus e fa I soliti Ignoti, che tutte le sere batte Striscia la notizia.”

Dalle parole di Flavio Insinna, che ha parlato in diretta sui social per più di 20 minuti, si capisce che il conduttore agirà per le vie legali. Questa è solo la prima parte della guerra. E immaginiamo anche che il conduttore, e se lo farà farà anche bene perchè dobbiamo comunque essere un paese civile, prenderà provvedimenti contro tutte le persone che anche sui social lo hanno pesantemente insultato. Non si può razzolare bene e predicare male, questo è certamente vero. Flavio Insinna ricorda che il suo è uno sfogo, che serve a caricare una squadra che lavora al suo fianco e sottolinea che probabilmente anche un allenatore di calcio lo fa allo stesso modo, non certo con il “si bemolle”. Insinna ricorda inoltre che il pubblico ha sempre apprezzato, ha sempre gradito il programma e lo ha premiato sia per ascolti che per risultati.

“Io ho sempre pensato che fossimo una famiglia, sono usciti i video, si vede che c’è qualcuno che ha sgarrato. E’ andata così qualcuno mi ha pugnalato alle spalle, il paese, il nostro paese ha bisogno di imparare a perdonare. Io perdono quella persona che lo ha fatto. Mi scuso con tutti per le cose che avete visto ma vi ricordo che le avete visto su Canale 5 non su Rai1. Il canone è una tassa di possesso come il bollo, se non la vuoi pagare non devi avere il televisore…Lo ricordo…Vi ricordo inoltre che voi non mi pagate con il canone, tutto viene pagato con i soldi della pubblicità. Le mie scuse arrivano. Ho sbagliato la modalità ma quello che ho fatto per quasi 4 anni è stato tutto…Io pensavo sempre e solo ad Affari Tuoi e lo ricordo, insieme alla mia meravigliosa squadra di autori. Io chiedo scusa soprattutto a mia mamma e mia sorella. Loro mi hanno educato, mi hanno menato, hanno cercato di fare di tutto ma io sono venuta così. Vi ricordate che io mi sono vestito da astronauta, era un segnale nell’ultima puntata, io me ne volevo andare via. L’attacco è solo per me, non è un attacco ad Affari tuoi, vogliono distruggere me. Ma loro non hanno capito, mi hanno regalato la libertà. Io non voglio piacere a tutti. Chiedo scusa a tutti, ai dirigenti. Io non mi devo giustificare.”

Insinnna passa poi a spiegare per quale motivi Striscia lo vorrebbe “distruggere umanamente”.

“Sono l’unico che in tutti questi anni, non ha preso il tapiro, io non faccio il sorriso di circostanza, io ho sempre risposto perchè sono onesto. Ho mille difetti, pago le tasse e pago io miei errori. Loro hanno attaccato me, sono scesi a un livello basso. Io ho sempre reagito. Non consento a nessuno di dire che imbroglio, non esiste una banda. Io ho sempre protetto tutti, ho fatto da scuso al gioco e sapete perchè c’è questa violenza umana contro di me. Quando è arrivato Staffelli io gli ho detto che prima di dare il tapiro a me, dovrebbero parlare di Greggio che  non paga le tasse. Io sono libero di dire tutto quello che voglio. Il video del tapiro non è virale, mannaggia…Da lì apriti cielo, Flavio Insinna non si è fatto umiliare. A me tutti i giorni mi chiedevano se imbrogliavo, se facevamo cose strane. Me l’ha chiesto anche mio padre…Voi che cosa fareste? Io faccio da scudo…Chi l’ha detto che io devo prendere il tapiro e ridere? Non pagherò solo io…Io amo il mio lavoro, ho amato troppo quel gioco ma non mi sono protetto io…Mi fidavo. Io non pugnalo nessuno alle spalle. Ho fatto quello, ho sbagliato ma io non sono solo questo. Io faccio anche altro e non mi vergogno di niente perchp io non spio dal buco della serratura. Continuate a insultarmi come volete. Io sarò sempre libero.  “

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