Stanotte a Pompei per l’esordio di Alberto Angela al sabato sera di Rai 1

Il 22 settembre segna in qualche modo un momento storico per la Rai che ha deciso di regalare un sabato sera dedicato alla cultura e alla divulgazione al suo pubblico. Una scommessa che potrebbe rivelarsi davvero vincente grazie alla bravura di Alberto Angela, amatissimo giornalista capace di portare i telespettatori in giro per il mondo con la sua narrazione coinvolgente. Si parte il 22 settembre 2018 con la prima puntata speciale dedicata a Pompei. Questa sera andrà in onda Stanotte a Pompei la prima delle puntate dedicate alle bellezze della nostra Italia.  Siamo nella Pompei del 79 dopo Cristo, inizia qui, nelle ore antecedenti la catastrofe. Minuto per minuto, il programma-evento di Rai1 seguirà la tragedia che ha segnato per sempre la storia antica raccontando le reazioni, le emozioni, la fuga. E ciò che è accaduto dopo.

Ad accompagnare Alberto e gli spettatori di Rai1 nel viaggio di “Stanotte a Pompei” saranno via via degli ospiti illustri. E soprattutto il testimone della tragedia, Plinio il Giovane, che ha raccontato della morte dello zio Plinio il Vecchio e di come invece lui si sia salvato. A farne rivivere la testimonianza sarà Giancarlo Giannini, una presenza costante nelle avventure notturne di “Stanotte a…”.

Con il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro si entrerà nella Villa dei Misteri per ammirare i colori nei quali vivevano immersi gli antichi romani. La storica Eva Cantarella porterà gli spettatori di “Stanotte a Pompei” a Oplontis nell’antica villa di Poppea, e con lei si vedrà cosa c’è di vero nelle tante leggende che circondano la moglie di Nerone.

STANOTTE A POMPEI NELLA PRIMA SERATA DI RAI 1: LE ANTICIPAZIONI DEL RACCONTO DI ALBERTO ANGELA 

Sulla cima del Vesuvio si sfata un luogo comune. Il vulcano, nel 79 d.C., non esiste ancora: si è formato proprio a causa di quella esplosione. Ecco perché i pompeiani non sono allarmati dai molti segnali che si succedono nei giorni e nelle settimane precedenti: scosse di terremoto, mancanza d’acqua, crolli paurosi. La vita prosegue tranquilla nelle affollate strade.

 All’improvviso il vulcano mostra tutta la sua furia. Nel giro di poche ore tutta la costa è devastata. Si possono vedere alcune delle tante vittime fissate nei loro ultimi istanti grazie ai calchi. E la pietà si unisce alla meraviglia per i tesori che alcuni hanno portato con sé o che sono stati trovati tra le macerie. Sono custoditi per la maggior parte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli: a illustrarli sarà, accanto ad Alberto Angela, la costumista Nanà Cecchi.

Non vi raccontiamo altro: per proseguire il viaggio, appuntamento a stasera su Rai 1 con Alberto Angela e la sua notte a Pompei. 

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