Ad Amore Criminale la storia di Monica de Rossi uccida da Davide Tomasi

Monica amava Davide, pensava che con lui al suo fianco la vita sarebbe tornata a sorriderle, non sapeva però che quell’uomo, che avrebbe dovuto proteggerla e amarla, le avrebbe distrutto invece l’esistenza. E’ la storia di Monica de Rossi quella che sarà raccontata nella puntata di Amore Criminale in onda il 30 settembre 2018. E’ la storia di Monica, una agente immobiliare barbaramente uccisa da Davide Tomasi, il suo ex. Un uomo che lei aveva lasciato ma che, come succede in molti casi, si fida per l’ultima volta di lui e concede il famoso ultimo appuntamento. 

AMORE CRIMINALE LA STORIA DI MONICA DE ROSSI UCCISA DAL SUO FIDANZATO DAVIDE NELLA PUNTATA DEL 30 SETTEMBRE 2018

Agente immobiliare di 46 anni, Monica è una donna vivace, piena di vita, e vive nella provincia di Vicenza con i tre figli nati da due precedenti relazioni. Nel maggio del 2015, conosce Davide, un uomo di 38 anni, dal carattere solitario, che non ha mai avuto fino a quel momento relazioni stabili e importanti. L’incontro con Monica e i suoi figli sembra riaccendere in lui una luce nuova, e sembra colmare il vuoto affettivo che si porta fin dall’infanzia. Ma la loro relazione dura poco. Solo cento giorni, infatti, bastano a Monica per capire che quell’uomo, geloso e ossessionato dal controllo su di lei, non può stare al suo fianco. Davide però non se ne fa una ragione, non riesce a capire perché, nonostante tutto il suo amore, lei abbia scelto di lasciarlo. Decide che l’unico modo per colmare il proprio dolore sia ucciderla e poi, farla finita lui stesso. Il 4 aprile del 2016, Davide, con il pretesto di una casa da acquistare, attira Monica in una trappola mortale, la uccide con una coltellata alla schiena, e poi tenta, senza riuscirci, di togliersi la vita. Per tentare il suicidio ha usato un mix di farmaci ma è stato salvato dagli operatori del 118. Secondo quelle che è emerso nel corso delle indagini, Davide per molto tempo aveva premeditato questo omicidio, premeditando anche il suo suicidio.  Davide ha portato con sè un coltello da caccia nascosto nei calzini e ha ucciso la donna che lo aveva lasciato. 

Davide viene arrestato, processato con rito abbreviato e condannato a trent’anni di reclusione. La condanna è stata confermata in appello.

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