Trattamenti estetici low cost per l’estate: ecco i pericoli

Le offerte per i prodotti benessere sono quelli che attraggono di più, ma bisogna controllare che rispettino gli standard richiesti

L’estate sta per arrivare e le offerte per la bellezza fai da te impazzano, ma bisogna stare molto attenti perché spesso c’è sempre dietro qualcosa. Le offerte per i trattamenti estetici low cost,  in un momento difficile come questo per la situazione economica del nostro paese, non sono da demonizzare, ma sicuramente bisogna prestare la massima attenzione a quei prodotti che promettono eterna giovinezza a prezzi ridotti. A proposito di questi prodotti, degli esperti del settore hanno rilasciato le loro dichiarazione con i loro suggerimenti sul quotidiano La Repubblica.  Il dermatologo plastico e presidente dell’Isplad, Andrea Romani ha spiegato che: “Demonizzare le offerte può essere sbagliato, ma qualità e sicurezza hanno un loro costo, a partire da uno studio medico a norma, dalla qualità dei materiali alla strumentazione utilizzata.”  Prosegue spiegando che: “Alcuni specialisti possono decidere di puntare a farsi pubblicità in questo modo rinunciando ad altre forme di promozione, bisogna però fare molta attenzione. Nel caso dei filler, per esempio, oltre al prezzo, va chiesto quali sostanze vengono iniettate e l’identificativo del prodotto”. Mario Pelle Ceravolo, vicepresidente dell’Associazione italiana di chirurgia plastica estetica, ha sottolineato che non tutti i filler sono uguali e: “Per stabilire se è di qualità, bisogna verificare che abbia il marchio CE, anche se da solo non basta. Una fiala da un millilitro di un buon acido jaluronico costa dagli 80 a 130 euro, cifre inferiori sono un indice negativo.”  Alcuni dati Unipro fanno notare che per risparmiare spesso si rinuncia all’estetista e si ricorre ai rimedi d’erboristeria. Elisabetta Perosino, dermatologa Isplad, spiega che: “Anche la dermocosmesi farmaceutica offre creme a prezzi molto contentenuti. Quello che è importante è il parere di uno specialista, che può consigliare i prodotti più efficaci”. Uno studio di Altroconsumo dice che sono da evitare i cosmetici con propylparaben e butylparaben. Paola Perugini, docente di scienze del farmaco a Pavia afferma che: “Una crema antirughe da 20 euro può essere efficace eccome, l’importante è che contenga il fattore idratante naturale, la sigla è Nmf. Per l’azione emolliente servono lipidi come steroli e ceramidi. Funzionano le creme con proteine, come l’esapeptide, che distende la pelle. Mentre la bava di lumaca va bene contro le smagliature”.  Dunque, attenzione a quello che si compra.

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