Mezze verità della medicina: sfatiamo alcuni luoghi comuni

“Mezze verità della medicina” è un testo scritto dal medico e presentatore televisivi Carsten Leukat che ha pensato di produrre questo testo per sfatare alcuni dei miti più comuni in fato di scienza e salute. Mangiare toppa cioccolata, fa venire i brufoli? E masticare le gomme fa veramente male allo stomaco? A parlare dei falsi miti del mondo della medicina e a sfatarne alcuni tra i più noti ora ci pensa “Mezze verità della medicina” una vera bibbia che ci guiderà  verso una più ampia consapevolezza del funzionamento dell’organismo permettendoci di sganciaci dai luoghi comuni.

Il cioccolato non fa venire i brufoli. Certo, se ci abbuffiamo di cioccolato al latte di sicuro qualche chiletto prima o poi si aggiungerà, ma non pensiate che sia la cioccolata ad essere responsabile degli antiestetici pedicelli sul vostro volto.

Non è vero che le ferite guariscono se lasciate all’aria aperta: la convinzione comune sia che la crosta di formi più rapidamente ma in realtà se lasciate umide le ferite – dice Leukat – guariscono più in fretta.

Non è vero poi che una bella camminata dopo il pasto aiuta a digerire meglio. Anzi! Questa diceria comune, messa in pratica da molti, agevola l’insorgenza degli acidi e dei bruciori.

Masticare le gomme fa male allo stomaco? Se una persona sta continuamente con la gomma in bocca, sì, altrimenti no! E le bibite gassate? Non combattono la diarrea, semmai la peggiorano!

Di sicuro poi scrocchiare le dita non fa bene, ma non fa venire l’artrite, semplicemente indebolisce le articolazioni e causa infezione. Si tratta quindi di un atteggiamento comunque da evitare.

Infine, il fuoco di Sant’Antonio non uccide e bere alcolici salendo di gradazione non ci preserva da brutte sorprese come una bella sbornia e un mal di testa il giorno successivo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.