Dolce&Gabbana assolti dall’accusa di evasione fiscale

Da parte di Domenico Dolce e Stefano Gabbana non c’è stata alcuna truffa ai danni dello Stato, i due stilisti infatti festeggiano che il giudice delle indagini preliminari li ha assolti da qualunque accusa di frode fiscale e non andranno nemmeno al processo. La frode, riguardava soprattutto il trasferimento del loro marchio dall’Italia all’estero. Nel 2004 Dolce&Gabbana  avevano creato infatti una società lussemburghese cedendogli il proprio marchio per circa 360 milioni di euro che è ben lontano dalla cifra che ne  rappresenta il reale valore, circa 1 miliardo di euro. Per questo è partita un’indagine per frode fiscale di circa 837 milioni di euro. Fino al momento del trasferimento tutte le tasse venivano pagate da degli incaricati in Italia, poi invece venivano trasferiti a Lussemburgo dove il rigore fiscale non è proprio rigidissimo. Nel Lussemburgo hanno operato la Gado Srl e la Dolce & Gabbana Luxembourg, un giochino che ha permesso al gruppo milanese di moda di sottrarre al controllo del fisco italiano ben 260 milioni di euro di fatturato nel periodo che va dal 2004 al 2006. Infatti, poi le due società sono state riportate in Italia nel 2007.

D&G sono stati rappresentato dall’ex studio Tremonti ma questo non significa che non devono pagare nemmeno un centesimo. Infatti, l’IVA e le sanzioni sono state già versate ed ammontano a circa 50 milioni di euro, invece, per quanto riguarda l’imponibile fino a dicembre 2010 la Commissione tributaria regionale della Lombardia in secondo grado li ha condannati ulteriori 30 milioni di euro. Non dovranno andare al processo ma sicuramente hanno dovuto spendere un bel pò di soldi per sistemare le cose.

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