Corsi per sommelier, tantissime le donne iscritte

Sono tantissimi gli iscritti ai corsi per sommelier tenuti dalla AIS (Associazi0ne Italiana Sommelier): attualmente sono 3200 soltanto nel Veneto, regione che certamente ha una forte tradizione, da sempre, di amore e di conoscenza verso i vini. Però i numeri non erano mia stati imponenti come quest’anno, e fa scalpore la presenza massiccia delle donne, che ormai si iscrivono in percentuali molto vicine a quelle dei maschi. Il vino ormai non è più visto, dicono gli esperti di marketing, e delle associazioni coinvolte, come un prodotto “da bar”, destinato soltanto a determinate fasce di popolazione prettamente maschili.

 Ormai lo si considera come una bevanda da rispettare, da conoscere, e da degustare in maniera sempre più raffinata e prudente. Si beve poco, ma si beve meglio, rilevano le statistiche.  Crea aggregazione e può essere anche uno strumento di seduzione, dicono le donne. Anche come argomento di conversazione sta diventando importante. Si inizia a parlare di tutt’altro, magari di un affare da concludere, e si finisce davanti ad un calice, a brindare insieme, magari con il bicchiere sollevato per aria a contemplare i riflessi del colore, le trasparenze, il deposito, la purezza. Annusandone il profumo. Piace quindi sempre di più questo prodotto, dopo che per molti anni era invece sembrato ad essere destinato ad un pubblico sempre più marginale. Delle donne si dice che siano molto dotate per il mestiere di sommellier, grazie al loro olfatto, alla loro spiccata sensibilità, al loro raffinato gusto che  spesso, come si sa,  è superiore a quello dei colleghi uomini. Speriamo per loro che, contemporaneamente al boom delle iscrizioni, cresca anche la richiesta per questa figura emergente.

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