Giulia De Lellis a Venezia con l’abito “Lucilla”: il vestito realizzato con i centrini della nonna

Giulia de Lellis indossa a Venezia un abito molto particolare: è fatto con i centrini ricamati dalla sua nonna

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Non è soltanto un abito bianco lavorato all’uncinetto quello che Giulia De Lellis ha scelto di indossare a Venezia. Dietro al look mostrato in questi giorni c’è infatti una storia familiare che rende il vestito molto più prezioso di qualsiasi creazione acquistata in boutique. L’abito si chiama “Lucilla” ed è stato realizzato utilizzando i centrini fatti a mano dalla nonna di Giulia De Lellis, trasformando elementi legati alla tradizione domestica e ai ricordi di famiglia in un capo contemporaneo.

Come si vede anche nelle immagini condivise sui social, il vestito è un lungo modello bianco senza spalline, costruito attraverso differenti lavorazioni crochet, con un corpetto aderente e una silhouette che segue le forme. Un pezzo unico che a Venezia riesce a farsi notare proprio perché, prima ancora di essere un look, custodisce una storia.

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Giulia de Lellis, perché l’abito si chiama Lucilla: il legame speciale con la nonna

Il nome scelto non è casuale. Lucilla è il nome della nonna di Giulia De Lellis, una figura alla quale l’imprenditrice è molto legata e che ha citato diverse volte nel corso degli anni. In un’intervista, per esempio, Giulia aveva raccontato di amare ancora le ricette della sua famiglia, ricordando proprio il budino al cioccolato di nonna Lucilla. Anche nel suo brand beauty aveva già scelto di rendere omaggio alla nonna chiamando “Lucilla 05” una delle tonalità della sua linea labbra, spiegando che quel nome per lei evocava il passato, pur incontrando qualcosa di moderno. L’abito visto a Venezia sembra portare questo concetto ancora più lontano: in questo caso non c’è soltanto il nome della nonna, perché a diventare parte integrante del vestito sono proprio i suoi lavori realizzati a mano.

I centrini della nonna diventano un abito: tradizione e moda si incontrano

Il dettaglio più affascinante del vestito Lucilla indossato da Giulia De Lellis è proprio la sua costruzione. I centrini, che per generazioni hanno decorato tavoli, mobili e corredi delle case italiane, vengono sottratti alla loro funzione tradizionale e acquistano una nuova vita. Accostati tra loro, diventano una trama fatta di pieni e trasparenze, motivi geometrici e floreali differenti.

Il risultato è un abito che conserva volutamente l’aspetto artigianale dell’uncinetto ma che, grazie alla linea aderente, al bustier senza spalline e alla costruzione sartoriale, appare estremamente moderno. È anche un esempio interessante di upcycling affettivo: non semplicemente il recupero di materiali già esistenti, ma la trasformazione di oggetti carichi di memoria in qualcosa che può continuare a essere utilizzato e raccontato. Una scelta particolarmente significativa in un evento come Venezia, dove gli abiti sono generalmente associati alle grandi maison e al lusso più tradizionale.

Giulia de Lellis, Lucilla è anche uno dei nomi della figlia Priscilla

C’è infine un dettaglio che rende questa storia ancora più personale. Il nome Lucilla continua infatti a occupare un posto importante nella famiglia di Giulia De Lellis. La figlia avuta con Tony Effe, nata nell’ottobre 2025, porta il nome completo di Priscilla Nella Lucilla Marie Rapisarda: anche in questo caso compare dunque Lucilla. E così il vestito portato a Venezia sembra quasi mettere insieme più generazioni: il lavoro manuale della nonna, Giulia che decide di indossarlo e il nome tramandato anche alla sua bambina. Al di là delle tendenze e delle firme, è probabilmente proprio questo il particolare che rende l’abito Lucilla di Giulia De Lellis uno dei suoi look più intimi e originali: un pezzo di storia familiare trasformato in moda, senza cancellarne la memoria.

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