SOS genitori: 10 cose da sapere sullo svezzamento

10 cose svezzamento

Diventare genitori non è semplice e sono mille le cose che si devono imparare durante questo percorso. Lo svezzamento, ad esempio, rappresenta un periodo molto delicato per il bambino che, dal nutrirsi solo di latte, passa a conoscere nuovi sapori grazie alle prime pappe. I consigli del pediatra sono fondamentali in questo periodo anche per tranquillizzare la mamma nel caso in cui l’inizio dello svezzamento non fosse così semplice. Può capitare infatti che il neonato non gradisca il passaggio dal latte agli alimenti considerati complementari ed è bene mantenere la calma che, in questi casi, è la miglior qualità da sfruttare per superare indenni le prime difficoltà. Di seguito vi elenchiamo 10 cose da sapere sullo svezzamento.

10 cose da sapere sullo svezzamento

La prima cosa da sapere è il periodo in cui lo svezzamento deve cominciare. C’è un momento preciso? L’introduzione di alimenti complementari al latte non dovrebbe avvenire prima del sesto mese compiuto ma il consiglio del vostro pediatra sarà fondamentale.

Seconda curiosità: lo svezzamento viene definito anche alimentazione complementare perché si affianca al latte materno. E’ dunque un percorso lungo e graduale che comprende l’inserimento di alimenti nel corso del tempo, senza fretta.

Già all’inizio dello svezzamento, è bene inserire gli alimenti come pesce, uova, pomodori, fragole e frutta secca, considerati potenzialmente allergizzanti: ovviamente sempre sotto consiglio del pediatra.

Quarta cosa da sapere sullo svezzamento: ok il via libera a tutti gli alimenti ma con gradualità, come sostengono tutti i pediatri.

Quinto aspetto importante: se la mamma ha allattato al seno il suo bambino, non ci sono ragioni per interrompere l’allattamento una volta iniziato lo svezzamento. Allattamento e svezzamento possono insomma andare di pari passo, ovviamente dopo aver concordato col pediatra le guide di riferimento da seguire.

E’ poi importante fare una precisazione sul latte: il latte vaccino non dovrebbe essere impiegato come bevanda principale prima dell’anno di vita del bimbo mentre sono consentite piccole quantità in aggiunta a preparazioni alimentari.

Settima cosa da sapere: niente zucchero e niente sale possibilmente fino ai due anni perché è proprio nei primi due anni di vita che si forma il gusto ed è bene non abituare i bimbi a sapori troppo dolci o troppo salati.

Meglio evitare anche il miele (ottava cosa da sapere): potrebbe essere veicolo di spore del batterio botulino e l’intestino dei bimbi piccoli non è in grado di bloccare le spore, perché la flora batterica è immatura.

Formaggio, carne e pesce: come comportarsi? Una delle cose più importanti sullo svezzamento riguarda proprio questo argomento. Occorre introdurli gradualmente, in piccole quantità evitando di proporre al bambino un eccesso di proteine.

E se il bambino non ne vuole sapere dello svezzamento? Niente panico, può succedere. In questo caso occorre avere un po’ di pazienza contemplando anche l’idea di rimandare di qualche settimana l’inizio dell’alimentazione alimentare. Anche in questo caso è sempre bene ascoltare il parere del pediatra.

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