A quanti anni si può dare il cellulare ai bambini?

A quanti anni si può dare il cellulare ai bambini?

Il cellulare è l’oggetto del desiderio di molti bambini che, fin da piccolissimi, ne sono particolarmente attratti. Ma si sa che non è così consigliabile dare modo ai piccoli di passare il loro tempo davanti a uno schermo. Certamente non è semplice perché, rispetto a un tempo, smartphone ma anche tablet sono strumenti entrati a far parte del quotidiano. Ma è importante sapere quali sono i rischi collegati all’utilizzo di un telefonino in età troppo precoce in modo da raggiungere consapevolezza in materia. A quanti anni si può dare il cellulare ai bambini? E quanto è il tempo massimo oltre il quale è consigliabile toglierglielo? Tanti gli esperti che si sono pronunciati in merito nel corso degli ultimi anni, proprio perché il rapporto tra piccoli e tecnologia è uno degli argomenti più dibattuti. Scopriamo allora quando è che si può far giocare i bambini con il cellulare e fino a quando, invece, è decisamente meglio evitare.

A quanti anni si può dare il cellulare ai bambini?

Molto spesso il cellulare diventa prezioso alleato per i genitori: i bambini si incantano davanti allo schermo e stanno buoni mentre i grandi si rilassano. Ma stare da soli davanti al telefonino per più di due ore può portare al rischio isolamento ed è assolutamente sconsigliato prima dei 2-3 anni di vita. Il motivo è facilmente comprensibile ed è legato allo sviluppo dei piccoli che, davanti a telefonini, diventano molto abili a memorizzare i passaggi per sbloccare lo schermo o accedere ad alcune app ma che dovrebbero invece, in questa fase di crescita, fare esperienze soprattutto tattili. Davanti allo schermo del cellulare i bambini diventano passivi e non attivi e questo non sarebbe sicuramente positivo per la loro crescita. E’ in questa fase infatti che i bimbi devono sperimentare, dando libero spazio alla loro fantasia. L’utilizzo eccessivo del cellulare invece li porterebbe a isolarli.

Cellulare meno indicato del tablet

Dopo i sei anni, l’utilizzo del cellulare può essere consentito a patto che i genitori siano nei paraggi e possano monitorare la situazione. Meglio ancora sarebbe il tablet con contenuti e app selezionati e scelti dai genitori. La regola però è quella di non lasciare mai soli i bimbi davanti al telefonino o al tablet. Infine, occorre essere particolarmente rigidi sui tempi, evitando di lasciare i bambini davanti allo schermo più di venti minuti di fila. I pediatri ribadiscono l’importanza di stimolare i bambini, cosa che non succede quando stanno davanti a uno schermo.

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