Modulo Esta: procedura da seguire per richiederlo evitando errori

A causa dell’emergenza covid19 viaggiare negli Stati Uniti è possibile solo per comprovate esigenze di lavoro oppure di salute. Grazie però al positivo andamento della campagna di vaccinazione, presto sarà possibile tornare a viaggiare dall’Europa verso gli Usa anche per turismo.

Per non farsi trovare impreparati all’appuntamento, è bene aver ben chiara fin da oggi la procedura da seguire per poter viaggiare verso gli Usa. I viaggi per turismo con destinazione States torneranno ad essere possibili ma con essi ritorneranno anche i soliti adempimenti burocratici necessari per poter sbarcare sul suolo americano.

Quando si parla di burocrazia a proposito dei viaggi in Usa, si fa riferimento alla compilazione del modulo ESTA (acronimo di Electronic System for Travel Authorization).

La legge americana stabilisce che i cittadini europei che vogliono entrare negli Usa sono tenuti alla compilazione e all’invio alle autorità competenti del modulo ESTA. Quest’ultimo avrà poi una validità di due anni. Questo significa che in caso di altri viaggi nei due anni successivi all’invio del modulo non dovrai effettuare alcun adempimento aggiuntivo.

In questo articolo spiegheremo quale è la procedura da seguire per compilare il modulo ESTA e quali sono i costi da sostenere.

Come compilare il modulo ESTA

Tanti turisti che ogni anno si recano negli Stati Uniti ritengono che la compilazione del modulo ESTA sia una seccatura burocratica che fa solo perdere tempo. Invitiamo tutti questi scettici a tenere conto che senza l’ESTA , per poter andare negli Stati Uniti, sarebbe necessario richiedere il visto presso il Consolato con conseguente allungamento dei tempi di attesa. Senza l’ESTA viaggiare in Usa sarebbe molto complesso e probabilmente non accessibile a tutti.

Fatta chiarezza su questo punto, come si compila il modulo ESTA? Le istruzioni da seguire sono molto semplici e alla portata di tutti. Anzitutto (e questo è un grande vantaggio rispetto al passato) la compilazione avviene direttamente online come specificato sul sito dell’Ambasciata degli Stati Uniti nella pagina dedicata all’ESTA.

Il solo documento che dovrai aver a portata di mano prima di inserire i dati richiesti nel modulo è il passaporto elettronico o biometrico in corso di validità.

I dati contenuti nel passaporto, infatti, dovranno essere inseriti nel corso della compilazione della richiesta.

La prima parte del modulo chiede di specificare i classici dati personali del richiedente quindi nome e cognome, la data di nascita, l’indirizzo, lo stato civile, numero di passaporto e data di rilascio dello stesso.

Attenzione perché tra i dati personali richiesti c’è anche un indirizzo e-mail.  La richiesta di una casella di posta elettronica valida non serve per inviare proposte commerciali ma bensì per comunicare al richiedente l’esito della domanda di visto ESTA per gli Usa.

Il consiglio, quindi, è quello di inserire un indirizzo mail che si consulta frequentemente.

Nella seconda parte del modulo, vanno poi inserire alcune informazioni sul proprio stato di salute, la propria attività lavorativa  ma anche sulla propria situazione giudiziaria. Soprattutto queste ultime servono a verificare che il richiedente NON sia inserito in elenchi di persona indesiderate. Obiettivo di queste domande è far si che in Usa non possano entrare persone che non sono in linea con i requisiti della legge americana. Ovviamente queste regole torneranno a valere nel momento in cui l’emergenza coronavirus sarà superata.

Per compilare la prima e la seconda parte del modulo ESTA sono necessari pochi minuti ma solo se si ha una conoscenza buona della lingua inglese. In caso contrario serve più tempo.  Il consiglio è quello di prestare molta attenzione alla compilazione in quanto, in caso di errori, la domanda potrebbe essere rifiutata.

Quanto costa il modulo ESTA?

Una delle domande più frequenti quando si parla di modulo ESTA riguarda i costi per il rilascio dell’autorizzazione. Il modulo in se non è a pagamento. La tassa scatta nel momento in cui le autorità di controllo verificano il modulo e rilasciano il loro via libera. Quindi si può dire che ad essere soggetto a tassazione non è l’invio del modulo ma l’ingresso negli Usa grazie a quell’autorizzazione.

Nella tassa (attualmente pari a 14 dollari) non è praticamente incluso niente: nessuna assistenza, nessuna traduzione della domanda, nessuna revisione per individuare eventuali errori. Questo potrebbe essere un problema per chi ha una conoscenza molto basica dell’inglese. Cosa fare in questo caso? Da tempo sono presenti società che offrono servizi di assistenza per la compilazione del modulo. Rivolgendosi ai players che operano in questo settore, il costo dell’ESTA aumenta leggermente ma in cambio è possibile avere la garanzia di una compilazione esente da errori. In particolare tali società offrono un formulario in italiano e la verifica, rigo per rigo, dei dati inseriti.

La garanzia è del tipo soddisfatti o rimborsati nel senso che se le autorità di controllo dovessero respingere la domanda, è previsto il rimborso della spesa sostenuta.

Grazie a questa offerta agile, il ricorso ai servizi di consulenza per compilare il modulo ESTA è in costante aumento. Del resto, se quello che stai per fare è il tuo primo viaggio in Usa, perché correre il rischio di vedersi rifiutare l’autorizzazione all’ingresso a causa di errori nella compilazione del modulo ESTA?

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