Daniele Silvestri riparte con SCOTCH

 

Torna Daniele Silvestri e lo fa senza tormentoni ma con un album costruito con criterio cinematografico, espressione usata dal cantante stesso per spiegare la miscela di suoni, rumori e colori presenti in “S.C.O.T.C.H.”. Titolo semplice per questo che potrebbe essere definito un album della maturità per il cantautore romano sulla scena dal 1994 grazie a successi come “Le cose che abbiamo in comune”, “Salirò”, “La Paranza” e “Gino e l’alfetta”, tutte diventate appunto negli anni dei tormentoni. Semplice ma anche eloquente perché scotch ben spiega come nelle 15 traccie dell’album ci siano svariate ed importanti collaborazioni: da Gino Paoli a Nicolò Fabi, da Diego Mancino a Stefano Bollani, fino ad arrivare a Peppe Servillo e Andrea Camilleri. Da sottolineare sono poi 2 traccie: la cover di “Io non mi sento italiano” dell’indimenticato Signor G. e “l’Appello” dedicata al giudice Paolo Borsellino.

L’album sarà anticipato da 2 singoli “Ma che discorsi” e “Monito”; in quest’ultima Silvestri si appella al presidente Napolitano reo di aver firmato troppe leggi.

Il 21 Maggio poi partirà dalla Puglia, precisamente da Andria, il tour che proseguirà fino ad ottobre ma prima è probabile la presenza al concertone del 1 Maggio, palco che lo ha visto più volte protagonista come nel 2003 quandò salì sul palco cantando “Il mio nemico” con indosso un’inequivocabile maglietta su cui campeggiava la faccia di Berlusconi.

Forse sarà veramente il disco della maturità, forse è solo un’altra tappa nella carriera di questo artista, di certo c’è da apprezzare l’abbandono dei tormentoni per dare più spazio alla sua verve più ironica e raffinata.

Francesco D’Errico

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