Sanremo 2016, i brani: Elio e le Storie Tese cantano Vincere l’odio (TESTO)

Puntare all’ultimo posto: è questa la strana missione di Elio e le Storie Tese. Chi partecipa al Festival di Sanremo di solito lo fa perchè vuole vincere, perchè vuole conquistare il primo posto in classifica. Loro invece hanno un’altra idea: con il brano Vincere l’odio aspirano all’ultimo posto in questa 66esima edizione del festival di Sanremo. A dire il vero, come racconta Elio nella sua intervista a Tv, sorrisi e canzoni, il sogno si potrebbe realizzare al meglio se le cose andassero in questo modo: se il brano Vincere l’odio fosse eliminato, poi ripescato e infine arrivasse all’ultimo posto in classifica, la loro partecipazione a Sanremo avrebbe così un senso.

LEGGI QUI LA SCHEDA DI ELIO E LE STORIE TESE

Ma c’è anche un’altra particolarità, oltre alla assenza di Rocco Tanica che pare non salirà sul palco del Festival. Elio e le Storie tese non hanno voluto spiegare il significato del loro brano che è molto particolare anche perchè, come potrete vedere dal testo di Vincere l’odio, non esiste un ritornello. Oppure se volte la canzone è tutta un ritornello, fate voi! Che altro possiamo aggiungere, vi lasciamo al testo del brano così potrete dare la vostra interpretazione. Qual è secondo voi il significato della canzone Vincere l’odio?

VINCERE L’ODIO: LA CANZONE DI ELIO E LE STORIE TESE (testo)

Se mi guardi con quel sguardo dentro agli occhi
io ti sfido a innamorarmi di te
ma due occhi per sguardarsi sono pochi
per amarci ce ne vuole almeno tre
ce ne vogliono tre
Femminiello che vivi a Napoli
coi problemi presenti a Napoli
femminiello di una metropoli sul mare chiaro
femminiello ma quanti ostacoli
nel tuo cuore disperso a Napoli
per fortuna che poi c’è il Napoli
al San Paolo di Napoli
San Paolo, San Paolo, convertitoti nei pressi di Damasco
San Paolo, San Paolo, quante lettere scrivevi tu
San Paolo, San Paolo, ebreo ellenizzato di Tarso
San Paolo, San Paolo, per fortuna che il Signore ti è apparso
perché tu perseguitavi i cristiani
e giustamente lui ti ha detto stop stop stop
Sto partendo con il treno per andare a Kathmandu
dove ti sei trasferita per fondare una tv
che trasmette televendite di vini calabresi
che in Nepal vanno forte ma li fanno a Kathmandu
quanto è bella la Calabria, quanto che sei bella tu
Tubero che mediti tranquillo sotto terra
finché c’è una mano nerboruta che ti afferra
tu dici “No no no”, poi dici “Forse forse forse”
poi ti lasci prendere
e ti abbandoni a questo mio pelapatate
accompagnato dal tuo amico topinambur
Topinamburbera, sedicente burbera
chi l’avrebbe detto, nascondevi un cuore d’oro
sotto a quei 90 chili di burbera
non cambiare mai burbera
energumena, accarezzami lo stesso
Cantando questa canzone brutta
brutta da cantare se vuoi
sarà pure brutta però a me mi piace
canzone brutta
sarà capitato anche a voi
di avere una canzone in testa
Brutta
Brutta
E il messaggio che noi qui vogliam comunicar con questi ritornelli è:
Vincere l’odio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.