Lutto per Michele Zarrillo è morto il fratello Maurizio, a darne notizia Giampiero Artegiani


Il mondo della musica piange un’altra scomparsa; un terribile lutto per Michele Zarrillo, è morto suo fratello Maurizio, anche lui musicista. A darne la notizia Giampiero Artegiani, i due avveno suonato insieme negli anni ’70 con la rockband Semirami di cui aveva fatto parte anche Michele. Un lungo post scritto da Artegiani per l’amico e collega, nessun commento al momento da parte del cantante per la morte di suo fratello. Una morte che pare essere un lutto prematuro e improvviso che ha sconvolto tutti. Sul suo profilo social di Giampiero Artegiani ieri le parole difficili da scrivere, l’addio a Maurizio Zarrillo: “Caro Maurizio, lo sai… le note, gli accordi, la musica…  quella musica di 45 anni fa che abbiamo rispolverato insieme, è stata solo una scusa – inizia così il lungo messaggio di addio  il pretesto per fare un po’ di strada, ancora fianco a fianco”.

Artegiani prosegue: “Finalmente rilassati, lontani dagli interessi personali, dal caos di tutti i giorni, da obbiettivi da raggiungere, dal nostro tran tran quotidiano; per scrollarci di dosso lo stress , lontani da liti sterili, dalle discussioni familiari … staccando la spina, per qualche ora di meritato, puro piacere e divertimento… al di là di ogni accordo sbagliato, toppe di chitarra e stonature, posizioni sociali, premi, soldi… anzi, sorridendo di tutto questo, come se questa nuova avventura non fosse altro che un gioco sereno.

Così, per caso ( ? ) ci siamo ritrovati e riscoperti dopo anni di lontananza… negli anni della “ maturità avanzata”. Finalmente sorridendo dei nostri difetti , senza farci troppe prediche, scherzando sulle nostre paure, ansie e… malattie; con fare goliardico, spavaldo e un po’ di sano borgatarismo mai rinnegato, anzi, rispolverato con onore, sbandierato e messo in mostra, a volte scioccamente, come una medaglia al valore”. Il post è ancora lungo e poi Arteginai conclude: “ora che tu, senza preavviso, se passato in un’altra Dimensione lasciandoci tutti costernati, addolorati, affranti … noi tutti, rimasti qui a terra, ora ti immaginiamo al comando di una grande barca, che solca le onde di un mare azzurro, immenso e infinito. Prima o poi, sicuramente, ci ritroveremo per continuare insieme l’eterna navigazione senza fine… perché, COME TI AVEVO DETTO: La Fine, non esiste! Buon vento amico mio, e saluta tutti”

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