Matrimonio Pamela Prati, location e fiori prenotati ma non pagati: le rivelazioni su Chi


Nuovi dettagli sul matrimonio saltato di Pamela Prati arrivano dalla rivista Chi. In un lungo articolo a firma di Gabriele Parpiglia che si sta occupando in prima persona di “indagare” in merito a quello che è tutto il mondo intorno alle nozze della Prati, leggiamo le testimonianze di due persone. Sono quella della proprietaria della Villa in cui si sarebbe dovuto svolgere il matrimonio di Pamela Prati e quella della persona che si stava occupando dell’allestimento floreale. Entrambe le persone raccontano che cosa è successo ed entrambe rivelano che sono state le agenti della Prati ad annullare il matrimonio e che loro lo hanno saputo solo il 4 maggio, a pochissime ore dal grande evento. Altra cosa che accomuna queste due persone: non hanno ricevuto, per il loro lavoro, nessun genere di pagamento.

IL MATRIMONIO DI PAMELA PRATI: PARLANO LE PERSONE CHE SI STAVANO OCCUPANDO DELLE NOZZE

Ecco cosa racconta Marzia Rosati, proprietaria della Villa Pazzi al Parugiano:

Ero con mio marito. Ricordo tutto con precisione. Quel weekend volevamo andare a Forte dei Marmi. Poi mia figlia Azzurra, che era in Cina, mi ha chiamato per dirmi che sarebbe arrivata un’ospite importante. L’ospite, insieme con la wedding planner Consuelo Di Figlia che ha fatto da ponte e la sua agente, si è presentata da noi intorno alle 20. Era Pamela Prati. Chi parlava, però, era sempre la sua agente, che poi ho riconosciuto guardando la tv: Eliana Michelazzo. È stata lei a chiedermi di recintare la struttura perché Pamela aveva fretta di sposarsi e ci sarebbero state le telecamere. Io invece rispondevo: ma quanti ospiti sarete? Quante stanze vi servono? Insomma, chiedevo banalmente che cosa servisse per il matrimonio.
Le risposte erano vaghe. Eliana mi diceva che ci sarebbero state un centinaio di persone, Pamela invece 50. La storia non combaciava. E ancora: prenotano solo tre stanze. Una per Pamela da occupare la notte precedente alle nozze, una per lo sposo che non è mai stato citato, una per Eliana e suo marito. Stop. A loro non interessava nemmeno vedere il posto. Avevano solo fretta. La Prati? Mi è sembrata una bambina. Dal suo cellulare mi ha mostrato l’abito da sposa. Non saprei cosa dire. Di certo c’è che nessuno ci ha pagato.

Eliana Michelazzo invece, nella puntata di Live-Non è la d’Urso in onda la scorsa settimana aveva detto che, i gestori della location, all’ultimo momento, le avevano ridato indietro l’assegno firmato da Marco Caltagirone. La Michelazzo si era detta pronta a fornire le mail . E aveva anche detto che si era rivolta a un avvocato visto che il matrimonio era a rischio anche per questo rifiuto. “Non vogliono fare figuracce” aveva detto la Michelazzo nel programma di Canale 5.

guardando la tv e leggendo i giornali, abbiamo sentito puzza di bruciato. Pamela, con la sua squadra, l’ho vista solo quella sera. Chi ha intrattenuto i rapporti con noi è stata Consuelo, la wedding planner. Fino a quando a mia figlia è stato comunicato, sabato 4 maggio, che le nozze erano state rinviate. Noi oggi non vogliamo nessun soldo da questi signori. Un matrimonio così: mai visto in anni e anni di lavoro! Siamo brava gente e lavoratori onesti. Meglio rimanerne fuori a costo di rimetterci. E pensare che stavo facendo rientrare mia figlia dalla Cina per queste nozze. Abbiamo almeno risparmiato i soldi del biglietto. Che brutta storia…».

ha continuato Marzia Rosati, la proprietaria della Villa Pazzi al Parugiano.

E sempre sullo stesso servizio in edicola su Chi, parla la persona che stava curando l’allestimento floreale.

Io sono stata convocata per tutti gli allestimenti floreali. Purtroppo non c’è nessun contratto scritto con Pamela o Eliana. Il mio contatto è sempre stata la wedding planner Consuelo Di Figlia, una persona seria secondo me: lei ha coordinato tutto e mi ha commissionato tutto. So che in questo momento sta molto male per la situazione,  anche perché noi abbiamo lavorato. Ed è un lavoro saltato che definisco ‘grosso’.
Ho saputo che il matrimonio era stato annullato sabato 4 maggio nel primo pomeriggio. Adesso non so più che cosa dire. Preferisco prendere tempo. La situazione è assurda. Io ho visto Pamela ed Eliana una volta. Poi lo scambio di mail e messaggi l’ho avuto con la wedding planner. Davvero, è una storia che fa spavento. So che Consuelo Di Figlia in questo momento è nel panico. Non voglio difendere nessuno, ma è una brutta situazione. Bisogna uscirne fuori, perché noi siamo lavoratori seri e con questa storia così ingarbugliata non c’entriamo proprio niente».

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