Le parole di Renato Zero nel giorno dell’addio a Enrica Bonaccorti
L'ultimo addio di Renato Zero a Enrica Bonaccorti nel giorno del funerale
Roma si è fermata per salutare Enrica Bonaccorti, storica conduttrice, autrice e volto amatissimo della televisione italiana. Nel pomeriggio, nella suggestiva cornice della Chiesa degli Artisti, amici, colleghi e tantissimi cittadini comuni hanno partecipato ai funerali per l’ultimo saluto a una delle figure più eleganti e sensibili del panorama culturale e televisivo italiano.
E’ il giorno dell’addio a Enrica Bonaccorti
Alle 14.47 il feretro è arrivato in Piazza del Popolo, accolto da una folla numerosa e silenziosa. In tanti hanno voluto rendere omaggio alla conduttrice che, con il suo stile raffinato e la sua sensibilità, ha attraversato decenni di televisione e spettacolo. Ad attendere la salma all’ingresso della chiesa c’erano la figlia Verdiana e l’ex marito , visibilmente commossi mentre accoglievano amici e colleghi arrivati per l’ultimo saluto.
Tra i primi a entrare nella chiesa si sono visti molti volti noti dello spettacolo e del giornalismo: Alba Parietti, Giancarlo Magalli, Guillermo Mariotto, Laura Delli Colli e Gloria Guida. E poi ancora Alberto Matano, Mara Venier, Eleonora Daniele che ha letto anche la preghiera degli artisti. >>> La decisione di Renato Zero per i funerali della sua Enrica
L’ingresso sulle note de “La lontananza”
L’ingresso del feretro è stato accompagnato da un momento di forte intensità emotiva. In chiesa hanno risuonato le note di La lontananza, il brano scritto proprio da Bonaccorti per Domenico Modugno. Una scelta che ha reso ancora più toccante l’addio, ricordando il talento dell’autrice anche nel campo della musica. Tra i presenti anche tanti cittadini comuni, persone che l’avevano seguita per anni nelle sue trasmissioni televisive. Tra loro Antonio, storico spettatore e guida della claque nei programmi della conduttrice, arrivato per renderle omaggio e salutarla un’ultima volta.
Il messaggio di Renato Zero per Enrica Bonaccorti
A celebrare il rito funebre è stato Antonio Staglianò, che ha aperto la cerimonia leggendo una lettera di Renato Zero, assente ma presente idealmente con parole cariche di affetto. «Mi mancherà il tuo sorriso gentile. Ma ti sentirò sempre e per sempre vicino. Lascerò sempre aperta la mia porta perché sono sicuro che passerai a trovarmi. Ti rivedrò», ha scritto il cantante nel suo messaggio, ascoltato in un silenzio carico di commozione.
Le poesie e il ritratto di un’anima sensibile
Durante la cerimonia, monsignor Staglianò ha voluto ricordare anche il lato più intimo e letterario di Enrica Bonaccorti. Il religioso ha letto alcuni versi della conduttrice e autrice, che recentemente aveva pubblicato un libro di poesie e novelle. «Enrica ha scritto di solitudini, di attese tradite, di anime in cerca di luce», ha spiegato. «Cercava di dare un nome al dolore, alla morte, all’ingiustizia. Nei suoi scritti ci ha consegnato un’umanità ferita ma non spezzata. Un’umanità sola, ma ancora dotata della capacità di amare».
Parole che hanno restituito il ritratto più autentico di Enrica Bonaccorti: una donna capace di trasformare la fragilità in arte, la sensibilità in scrittura e la televisione in uno spazio di incontro umano. Un ultimo saluto che Roma ha voluto accompagnare con rispetto, affetto e memoria.