Addio a Wilma De Angelis, la voce di un’Italia che non c’è più: dalla musica alla cucina in TV, una vita tra sorrisi e successi

Addio a Wilma De Angelis , conduttrice e cantante, volto amatissimo della tv si è spenta a 96 anni

wilma de angelis

Wilma De Angelis, una delle protagoniste più amate della televisione e della musica italiana, si è spenta all’età di 96 anni, oggi, 11 ottobre 2026. La sua morte segna la perdita di una figura capace di attraversare diverse epoche dello spettacolo, reinventandosi senza mai perdere quella spontaneità che l’aveva resa familiare a milioni di italiani.

Per qualcuno resterà per sempre la cantante di Patatina, per altri la signora sorridente che insegnava a preparare ricette davanti alle telecamere. Wilma De Angelis è stata entrambe le cose, ma soprattutto ha rappresentato un modo di fare televisione che oggi sembra appartenere a un’altra epoca: quello in cui bastavano una voce riconoscibile, un sorriso sincero e una grande capacità di comunicare per entrare nelle case e nei cuori del pubblico.

A ricordarla è il presidente della Pro Loco di Cerro Maggiore, Alex Airoldi, che saluta non soltanto l’artista, ma anche l’amica, definendola «un vero esempio di umiltà e di bravura».

Wilma De Angelis, dagli esordi a Milano al successo al Festival di Sanremo

Nata a Milano l’8 aprile 1930, Wilma De Angelis aveva iniziato giovanissima a coltivare la passione per il canto, esibendosi nei locali milanesi prima di ottenere il suo primo contratto discografico negli anni Cinquanta. La sua voce brillante e la sua personalità vivace le permisero di conquistare rapidamente uno spazio nel panorama musicale italiano. Nel 1959 arrivò il debutto al Festival di Sanremo, dove interpretò, tra gli altri, il brano Nessuno, destinato a diventare celebre anche grazie alla versione di Mina.

Ma il grande successo popolare arrivò nel 1961 con Patatina, una canzone allegra e maliziosa che divenne uno dei tormentoni dell’epoca. Wilma partecipò più volte al Festival e attraversò gli anni d’oro della canzone italiana, quelli della radio, dei primi grandi varietà televisivi e di un Paese che, dopo la guerra, scopriva una nuova voglia di leggerezza. La sua musica raccontava proprio quell’Italia: spensierata, ottimista, desiderosa di divertirsi e di guardare al futuro.

La seconda vita di Wilma De Angelis: quando la cucina entrò nelle case degli italiani

Se la musica le aveva regalato la popolarità, fu la televisione a trasformarla in un volto di famiglia. Alla fine degli anni Settanta, in un periodo in cui le occasioni professionali per lei erano diminuite, arrivò l’incontro decisivo con Paolo Limiti. Fu proprio lui a proporle di condurre un programma dedicato alla cucina su Telemontecarlo. Nacque così Telemenù, una trasmissione che avrebbe anticipato di decenni il successo dei programmi culinari.

Wilma De Angelis non era una chef professionista e non pretendeva di esserlo: preparava piatti semplici, spiegava le ricette con naturalezza e si rivolgeva alle telespettatrici come avrebbe fatto con delle amiche. Arrivarono poi Sale, pepe e… fantasia e A pranzo con Wilma, consolidando un successo durato quasi vent’anni. Molto prima di MasterChef e dei grandi cooking show, Wilma De Angelis aveva dimostrato che la cucina poteva diventare un appuntamento televisivo quotidiano, fatto di consigli, chiacchiere e compagnia. In un’intervista rilasciata a Repubblica nell’aprile 2026 aveva ricordato con affetto proprio quella spontaneità, sottolineando quanto fosse importante proporre ricette che chiunque potesse rifare a casa.

Che cosa ha rappresentato Wilma De Angelis per l’Italia: il ricordo di una donna che ha fatto la storia della TV

Wilma De Angelis ha rappresentato un pezzo importante della storia dello spettacolo italiano, ma anche qualcosa di più intimo: il ricordo di una televisione che sapeva fare compagnia. È stata una donna capace di ricominciare quando la sua carriera musicale sembrava aver perso slancio, trovando un nuovo linguaggio e conquistando un pubblico diverso.

Ha accompagnato generazioni di italiani, prima attraverso le canzoni e poi attraverso quelle ricette che profumavano di casa. Ha scritto libri di cucina, partecipato a programmi di intrattenimento e continuato a raccontarsi con ironia anche in età avanzata. In una delle sue ultime interviste aveva spiegato di sentirsi ancora cantante nel cuore, pur sapendo che molti la ricordavano soprattutto come la signora Wilma della cucina televisiva.

Forse è proprio questa la sua eredità più bella: aver saputo essere tante cose senza smettere di essere se stessa. Con Wilma De Angelis se ne va un altro frammento dell’Italia del boom economico, della televisione delle origini e delle domeniche trascorse in famiglia. Un’Italia che cambiava velocemente, ma che trovava ancora il tempo di fermarsi davanti allo schermo per ascoltare una canzone o imparare una ricetta. E il suo sorriso, insieme a quella voce così riconoscibile, resta una parte preziosa della nostra memoria collettiva.

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