Sarah Felberbaum racconta il dolore più grande “per fortuna dire che vai in terapia non è una vergogna”
Sarah Felberbaum racconta il suo dolore la sua fragilità, il pensare di non avere iù diritto di essere felice
Sarah Felberbaum aveva già parlato del dolore che da tempo porta dentro, della depressione. Oggi per la prima volta parla della morte del padre, di come lei sia caduta in quel buio che le impediva di uscire di casa. Il padre di Sarah Felberbaum è morto tre mesi fa, non era pronta, lo confida al settimanale F. Dolore su dolore, un lutto che condivide per la prima volta, non aveva mai provato niente di così grande.
Aveva 96 anni, sapeva che sarebbe accaduto, è ovvio, ma fa fatica ad accettarlo. Sarah Felberbaum non sopporta l’idea di non potergli più parlare. “Non volevo uscire di casa, non volevo confrontarmi con il mondo” ma oggi come sta?
Sarah Felberbaum: “al concerto ho dimenticato il dolore e ho provato vergogna”
“Ho perso mio padre tre mesi fa e non ho mai provato un dolore così grande. Aveva 96 anni, sapevo che il tempo stava per scadere e, per quanto fossi preparata, faccio ancora fatica ad accettare l’idea di non potergli più parlare”. Sarah Felberbaum non voleva più uscire di casa, non voleva confrontarsi con il mondo.
>>>Sarah Felberbaum confessa la depressione e i problemi col cibo dopo il secondo figlio
“Una sera mi hanno convinta ad andare al concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo. Per un secondo sono riuscita a cantare e ballare, ho dimenticato il dolore e nello stesso tempo ho provato vergogna per quell’attimo di leggerezza”.
L’ha raccontato e ha ricevuto tanti messaggi d’amore. “Tanti mi hanno ringraziato per essere uscita allo scoperto. Fortunatamente, ammettere la sofferenza, la fragilità, non è più un tabù”.
E’ alla sua famiglia che tiene più di tutto, l’ha sempre detto e dimostrato, oggi spiega: “Volevo esserci per i nostri figli, volevo lavorare, e fare bene tutte e due le cose. Ma da qualche parte dovevo cedere perché funzionasse”. E’ così vera, pochi sanno esserlo come Sarah. A 46 anni si rimette in gioco, sa che ha avuto già tanto, prima di tutto l’amore, la storia per sempre con Daniele De Rossi, sposato nel 2015. I figli Olivia di 12 anni e Noah che ne ha 10.
Di sacrifici ne sta facendo tanti, non è sempre semplice essere la moglie di un calciatore, vivere distanti. Lei si divide tra set, casa e la scuola dei bambini, i loro impegni, tutto sempre sola, senza l’aiuto di nessuno.
“Per fortuna dire che vai in terapia non è una vergogna“ e quel percorso la porterà ad un equilibrio che sta ritrovando e che desidera.