Sarah Scazzi: una traccia di sangue in casa Misseri


Ultime notizie sull’omicidio di Sarah Scazzi, la piccola di Avetrana trovata morta in un pozzo e sepolta dallo zio Michele Misseri, il quale in un primo momento si era addossato la colpa dell’omicidio. È di poche ore fa la notizia del rinvenimento di una piccola traccia di sangue sulla porta che da casa Misseri porta al garage, presunto luogo in cui sarebbe avvenuto l’assassinio.

Continua, dunque, il giallo che da mesi rende protagonista delle cronache un piccolo paese nella provincia della Puglia. Il rinvenimento del cadavere avvenne in diretta mentre la mamma di Sarah partecipava, in collegamento da casa sua, ad una nota trasmissione televisiva. Tra lo sconforto e l’incredulità degli italiani e della mamma stessa, la notizia è stata resa pubblica nel giro di pochissimi istanti e da allora è iniziato il calvario di Concetta Serrano Spagnolo, tra l’altro protagonista lo scorso 26 febbraio di uno spiacevole episodio in cui il noto Fabrizio Corona, nel tentativo di farle una intervista si è introdotto furtivamente nella abitazione della famiglia Scazzi.


La novità della gocce di sangue rinvenuta, non fa altro che avvalorare la tesi secondo la quale l’omicidio sarebbe avvenuto in casa Misseri e solo successivamente il corpo sarebbe stato trasportato nel garage. Questa notizia si va ad aggiungere all’ennesimo scoop che vedrebbe coinvolti anche il fratello e il nipote di Michele Misseri che in questi giorni stanno rispondendo alle domande degli inquirenti sulla supposta responsabilità nel delitto.

A prima vista, quello di Sarah Scazzi, sembrava un omicidio risolto con la confessione di uno zio talmente coinvolto emotivamente da non accettare l’ennesimo rifiuto della ragazza alle sue avance, portandolo a strangolarla e a procurarle la morte. A distanza di una settimana, però, le indagini e lo stesso Michele hanno dimostrato la colpevolezza della cugina di Sarah, Sabrina Misseri, il cui movente con tutta probabilità sarebbe stato la gelosia che quest’ultima nutriva nei confronti della giovane vittima. In ogni caso, questo, è un omicidio che ha colpito tutti nel profondo del cuore e si cerca giustizia per la bambina abbandonata, sola, in un pozzo e senza la possibilità di poter parlare anche attraverso il suo corpo e raccontarci cosa effettivamente sia accaduto in quel torrido pomeriggio di agosto.

Giselda Cianciola


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1 commento per “Sarah Scazzi: una traccia di sangue in casa Misseri”

  1. marina stella
    4 Marzo 2011

    Ma la presunta macchia potrebbe non essere il sangue, ma magari un ruggine? Se fosse sanque, dovrebbero subito sequestrare la zona e fare prelievi scentifici, ma così sembra non è stato.
    Non capisco perchè in delitti così atroce un famigliare non è tenuto dire la verità? E perchè per questo non può essere incriminato per favoreggiamento? a questo punto inutile chiedere a dire la verità. Perchè tutti sono parenti tra loro è nessuno dirà nulla, se non vuole. Leggi assurdi che non aiutano.

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