Pisa, ragazzo morto ad un party per l’ennesimo cocktail di droghe

La notizia di un altro ragazzo morto, questa volta a Ponsacco, in provincia di Pisa,  per gli effetti di un cocktail di droghe, mentre era in corso una maratona di 12 ore di ballo in una discoteca, non può farci pensare ad una semplice coincidenza con molti altri fatti analoghi che purtroppo sono accaduti in questi ultimi tempi.  E’ soltanto di pochi giorni fa la notizia di tre carabinieri feriti, di cui uno in modo grave, ad un posto di blocco, da giovanissimi ragazzi incattiviti (meglio sarebbe dire imbestialiti) da una notte priva di sonno, e da ore e ore di musica assordante e probabilmente da sostanze stupefacenti.

Cosa porti i nostri ragazzi a stordirsi così è una domanda aperta ormai da molti anni, alla quale si sono avventurati eserciti di sociologi, psichiatri, religiosi, educatori ed esperti vari. Certo è che, rispetto agli anni della marijuana, adesso queste sostanze fanno più paura, perchè sono chimiche, sintetiche, e non hanno più nulla di naturale tra i loro componenti. Ormai si sa per certo che exstasy, pasticche vari e compagnia bella, bruciano letteralmente il cervello, causando danni permanenti a chi le assume.  Si potrebbe parlare di incoscienza, ma il buon senso fa capire che sarebbe riduttivo. Di per sè, nessuno è tanto incosciente, se ha una vita soddisfacente, da voler farsi del male.  E’ probabile che, in molti giovani , sia proprio il senso della vita che viene percepito in maniera distorta. Forse la mancanza di entusiasmi, di affetti (e di educazione affettiva), di spinte a sacrificarsi per migliorare. In definitiva, forse, è la mancanza di speranze che spinge tanti ragazzi ad assumere sostanze che rischiano di segnarti non per una sera, ma per sempre.

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