Andrea Sempio torna in tv: dalla questione libro a Stasi carnefice
Andrea Sempio è tornato a parlare in tv e lo ha fatto nella trasmissione Dritto e Rovescio
E’ stato il suo compleanno ieri e Andrea Sempio lo ha trascorso in parte, in una trasmissione televisiva. Dopo una fase di silenzio, adesso Andrea Sempio è tornato a parlare in tv ed è andato in diverse trasmissioni televisive di recente. Ieri è stato ospite di Dritto e Rovescio, la trasmissione di Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio. Ha ribadito ancora una volta la sua innocenza e ha confermato anche il suo pensiero su Alberto Stasi.
Andrea Sempio parla della questione libro
Del Debbio ha fatto notare ad Andrea Sempio che negli ultimi mesi molti si sono impuntati sulla questione libro. E’ andato a Vigevano in pieno agosto per comprare questo benedetto libro e c’è anche tornato quando ha trovato la libreria chiusa, dunque doveva essere un libro che voleva leggere, di cui era molto interessato. Come mai non ricorda che libro fosse, il titolo?
La risposta di Andrea Sempio su Rete 4: “Semplicemente non me lo ricordo. A me sembra che ormai ci si stia attaccando a ogni virgola. Cioè, se io dico: “Quella mattina lì vado a Vigevano, trovo la libreria chiusa, faccio un giro della piazza, torno a casa.” In un’altra intervista dico: “Quella mattina vado a Vigevano, trovo la libreria chiusa, torno a casa.” Ah, non ha più detto che ha fatto il giro della piazza. Cosa vuol nascondere? Perché cambia versione? Se l’è dimenticata? Sono inezie. O adesso mi tiri fuori: “Io ho un filmato di te che vai nel vicolo dei Poggi, esci fuori coperto di sangue.” Allora va bene, lì c’è un problema, ma se no, non me lo ricordo, semplicemente“.
Paolo Del Debbio ha poi anche chiesto ad Andrea Sempio se in questa storia Alberto Stasi, a suo modo di vedere, sia una vittima o in carnefice e l’uomo ha risposto che crede sia il carnefice.
Il giornalista di Rete 4 ha fatto notare ad Andrea Sempio che ci ha pensato un po’ prima di dare la risposta: “Perché ogni volta che mi chiedono di lui io ho un problema: io le carte dei processi che l’hanno portato alla condanna non le ho viste, e non credo neanche che basti leggerle così e dire: «Va’, le ho lette, le ho capite.» Non credo, se no non ci sarebbero 5 gradi di giudizio, cassazione, non è materia così semplice. “
E poi ha anche aggiunto: “Vedendo quello che io ho visto nella parte che ho potuto seguire, non ho trovato nulla che smonti le vecchie condanne. Quindi io ad oggi quella condanna non la vedo come ingiusta, non vedo nulla che le vada a smontare per ora. Quindi sì, per me è il carnefice“. Queste le parole di Andrea Sempio che ha ribadito anche di non aver mai conosciuto Alberto Stasi.