Andrea Sempio e l’intercettazione con l’ora del delitto di Chiara Poggi

E' davvero possibile che in una intercettazione del 2017, Andrea Sempio stesse parlando dell'ora in cui Chiara Poggi è stata uccisa ?

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Continuano ad emergere nuovi dettagli sulla indagine della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco, chiusa nelle scorse settimane e ora in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari che determineranno il futuro di Andrea Sempio. Mentre i magistrati valutano i passi successivi nei confronti dell’amico di Marco Poggi, considerato dagli inquirenti il presunto autore dell’omicidio di Chiara Poggi, stanno affiorando contenuti inediti degli atti depositati, intercettazioni e ricostruzioni investigative che delineano il quadro accusatorio costruito dalla Procura.

Tra gli elementi che stanno facendo maggiormente discutere c’è un audio del 2017, registrato durante uno dei cosiddetti “soliloqui” in auto di Andrea Sempio e oggi reinterpretato alla luce della nuova inchiesta. Secondo i pm, proprio in quelle parole frammentarie potrebbe celarsi un riferimento all’orario in cui il giovane si sarebbe presentato nella villetta di Garlasco la mattina del delitto, aprendo nuovi interrogativi su una delle vicende di cronaca nera più controverse degli ultimi decenni.

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Andrea Sempio: la nuova intercettazione che fa discutere

Negli atti depositati con la chiusura della nuova indagine compare una registrazione dell’8 febbraio 2017, captata attraverso una microspia durante la prima inchiesta che coinvolse Andrea Sempio e poi archiviata.

L’audio, riascoltato dagli investigatori negli ultimi mesi, contiene un passaggio ritenuto particolarmente significativo.

Nella trascrizione si legge: “È successo qualcosa quel giorno… era sempre lì a casa… io non so se lei ha detto che lavorava… però cazzo… alle nove e mezza a casa…

Una frase frammentaria, con molti passaggi incomprensibili, ma che per la Procura potrebbe avere un peso enorme. Secondo i magistrati, infatti, Andrea Sempio sembrerebbe riferirsi proprio al giorno dell’omicidio di Chiara Poggi e all’orario in cui si sarebbe recato nella villetta. Negli atti, l’aggiunto Stefano Civardi e le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza scrivono che, alla luce di quanto emerso anche in altre intercettazioni, “l’indagato sembra riferirsi all’orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell’omicidio”.

Per la Procura il movente sarebbe un rifiuto di Chiara

La nuova ricostruzione accusatoria ipotizza un movente molto diverso rispetto alle precedenti teorie investigative. Secondo la Procura di Pavia, Andrea Sempio avrebbe maturato un forte risentimento nei confronti di Chiara Poggi dopo un presunto rifiuto sentimentale o sessuale. Gli inquirenti sostengono che la ragazza avrebbe respinto un suo approccio e che questo avrebbe generato rabbia e odio.

Nelle carte investigative si parla infatti di un omicidio commesso “con crudeltà” e per “motivi abietti”, elementi aggravanti contestati all’indagato. Gli investigatori collegano questa ipotesi anche ad altri dialoghi intercettati, tra cui uno del 2025 in cui Sempio avrebbe fatto riferimento, secondo la lettura accusatoria, a telefonate verso casa Poggi, a un video intimo e al rifiuto ricevuto da Chiara.

Va ricordato, però, che si tratta della ricostruzione della Procura e che Andrea Sempio ha sempre respinto ogni accusa.

La nuova teoria sul delitto: ingresso alle 9.30 e omicidio poco dopo

Uno dei punti più delicati dell’inchiesta riguarda la timeline della mattina del 13 agosto 2007. Secondo quanto trapela dagli atti, la frase “alle nove e mezza a casa” verrebbe interpretata dagli investigatori come un possibile riferimento all’orario in cui Andrea Sempio si sarebbe presentato nella villetta di Garlasco.

L’ipotesi accusatoria si inserisce nella finestra temporale del delitto che negli anni è stata più volte discussa anche nei processi contro Alberto Stasi. L’omicidio di Chiara Poggi sarebbe avvenuto proprio nelle prime ore della mattina, compatibilmente con gli spostamenti ricostruiti dagli investigatori.

Se questa interpretazione venisse ritenuta attendibile in un eventuale processo, l’audio del 2017 potrebbe diventare uno degli elementi centrali dell’accusa.

Perché questa intercettazione di Andrea Sempio può cambiare tutto

L’aspetto più sorprendente della vicenda è che il materiale esisteva già da anni, ma soltanto ora viene riletto in una chiave completamente diversa. Secondo la Procura, i cosiddetti “soliloqui” di Andrea Sempio in auto non sarebbero semplici frasi sconnesse, bensì possibili confessioni involontarie o riferimenti indiretti a quanto avvenuto nel 2007.

Una lettura contestata dalla difesa, che continua a respingere ogni interpretazione accusatoria. Proprio in queste ore, gli avvocati di Andrea Sempio hanno parlato anche di questa intercettazione, ribadendo un concetto per loro fondamentale: l’audio in questione è del tutto incomprensibile. Non si capirebbe quello che Andrea sta dicendo.

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