A Pietracatella due donne nel mirino di chi indaga: si parlerebbe di omicidio in concorso
Le ultime notizie da Pietracatella: nel mirino di chi indaga ci sarebbero due donne vicine alla famiglia di Gianni di Vita
La svolta nel giallo di Pietracatella potrebbe essere vicina. Il cerchio attorno al responsabile della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, uccise da un sospetto avvelenamento da ricina tra Natale e Santo Stefano, si starebbe stringendo sempre di più. Secondo le ultime indiscrezioni investigative filtrate da Campobasso, gli inquirenti avrebbero concentrato le attenzioni su due persone in particolare: si tratterebbe di due donne appartenenti alla cerchia familiare più stretta delle vittime. Una pista che, nelle ultime ore, sarebbe diventata sempre più concreta, tanto da orientare gran parte degli interrogatori e degli approfondimenti investigativi sulla rete di rapporti familiari attorno alla famiglia Di Vita.
Se in un primo momento, anche i familiari di Antonella di Ielsi, di fronte a quanto successo, stentavano a credere che qualcuno avesse potuto fare del male alla donna e a sua figlia, adesso, secondo le indiscrezioni giornalistiche, la posizione sembra essere cambiata. Gli inquirenti non hanno dubbi: si è trattato di un duplice omicidio e la famiglia vuole la verità.
Il giallo di Pietracatella: due le donne sospettate
Da settimane la Squadra Mobile di Campobasso, coordinata dalla Procura di Larino, sta passando al setaccio testimonianze, dispositivi elettronici e possibili contraddizioni emerse nei racconti di chi era presente nei giorni delle festività natalizie nella casa di Pietracatella. In un primo momento il numero dei soggetti attenzionati era stato indicato tra quattro e cinque persone, ma adesso il focus si sarebbe ristretto soprattutto a due figure femminili legate da un vincolo di parentela molto stretto con Antonella e Sara.
Gli investigatori starebbero cercando di chiarire ruoli, rapporti personali, possibili tensioni familiari e soprattutto chi abbia potuto avere accesso al cibo consumato dalla famiglia nei giorni precedenti al malore fatale. La pista del movente familiare, fatta di attriti e vecchi rancori, resta quella ritenuta più credibile dagli investigatori. Nel mirino una cugina di Antonella e Gianni di Vita, loro vicina di casa a Pietracatella, la seconda donna, sarebbe a sua volta legata alla famiglia da un vincolo familiare, almeno secondo le ultime indiscrezioni che ieri sono state riportate in diverse trasmissioni televisive da chi segue da mesi il caso.
Le due donne, secondo le ultime indiscrezioni arrivate da Pietracatella, si sarebbero contraddette più volte in questo ultimo mese ricco di ascolti e di verifiche. E adesso chi indaga, pensa di aver ricostruito probabilmente anche il movente che si cela dietro a una storia, che inquieta davvero.
Nel frattempo proseguono senza sosta gli interrogatori in Questura a Campobasso e gli accertamenti tecnici su telefoni, computer e navigazioni online. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo nel dettaglio le ore precedenti alla cena che sarebbe risultata fatale per madre e figlia, mentre la comunità di Pietracatella continua ad attendere risposte su una tragedia che ha sconvolto il piccolo centro molisano. Nessun nome è stato ufficialmente iscritto nel registro degli indagati per duplice omicidio, ma la sensazione è che l’inchiesta stia entrando nella sua fase decisiva.