Omicidio di Garlasco, cori ingiuriosi durante la partita contro il Motta Visconti


Frasi ingiuriose e agghiaccianti quelle che si sono levate durante quella che doveva essere una normale partita di calcio tra giovani ragazzi di 16 anni, a sfidarsi in campo c’erano: il Garlasco, squadra padrona di casa, e il Motta Visconti.  Tutto sembrava normale, la tensione dell’ultimo incontro, decisivo per una delle 2 squadre per aggiudicarsi il titolo, una sana competizione in campo, quando ad un certo punto si sente questo coro tremendo: “Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè”, è il coro che si sarebbe udito da parte dei tifosi di casa come sfottò nei confronti dei tifosi del Garlasco.

Chiarissima l’allusione all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell’agosto 2007, e ad Alberto Stasi, il principale indiziato. Quello che doveva essere un banale insulto tra tifosi si è trasformato in una brutta vicenda piena di sdegno e sconcerto, che rischia, tra l’altro, di finire in tribunale.

Il tecnico del Motta Visconti nega l’accaduto, sostenendo che al massimo sia stato un tifoso isolato a urlare quelle frasi, tuttavia, l’accaduto non è passato inosservato generando rabbia e indignazione per la mancanza di rispetto nei confronti di una ragazza barbaramente uccisa, ma allo stesso tempo è inaccettabile anche il riferimento al presunto ruolo che avrebbe avuto nel delitto il fidanzato di Chiara, già assolto nel processo di primo grado.
Ora si aspetta il referto arbitrale, ma sia l’allenatore della squadra, sia il sindaco di Garlasco, sono pronti a prendere in considerazione eventuali segnalazioni presso gli organi competenti, per difendere la memoria di Chiara, ma anche per preservare il nome di Alberto Stasi.

Giusy Cerminara

One response to “Omicidio di Garlasco, cori ingiuriosi durante la partita contro il Motta Visconti

  1. tutto inventato, quei cori non sono stati detti… la notizia è uscita da una giornalista “amica” del garlasco e sopratutto non è stato verificato nulla, i comunicati della controparte non sono stati presi in considerazione e molti giornalisti hanno fatto della notizia un caso senza informarsi. La partita era finita quindi non ci si può avvalere del referto dell’arbitro…. questo ha dato molto fastidio a chi ha inscenato questa falsa, la cosa triste è che una società che ha speso tanti soldi per vincere il campionato abbia avuto bisogno di fare una cosa del genere per infangare chi sul campo li ha battuti.

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