Sarah Scazzi ultime notizie, Sabrina Misseri rimane in carcere

Sabrina Misseri rimane in carcere. Queste le ultime notizie sul caso Sarah Scazzi. A deciderlo è la Cassazione, la quale ha dichiarato inammissibile il ricorso dei legali di Sabrina Misseri contro l’ordinanza dello scorso 12 novembre, la quale confermava la custodia cautelare della ragazza. Ma la Cassazione ha però annullato con rinvio l’ordinanza emessa dal riesame lo scorso 18 gennaio, con la quale si rigettava l’appello inerente la scarcerazione di Sabrina.

Sabrina Misseri è accusata dell’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto 2010. A far ritrovare il suo corpo era stato lo “zio Michele”, ovvero Michele Misseri. L’uomo ha spesso cambiato la versione dei fatti, fino a chiamare in coreità la figlia. Ma a sostegno delle accuse dello zio Michele ci sarebbero delle discrepanze degli orari, emerse anche alle testimonianze di altre persone.

Sabrina Misseri si trova in carcere già da qualche mese, nonostante Michele Misseri abbia nuovamente cambiato versione in alcune lettere più recenti.

I legali di Sabrina si ritengono soddisfatti. Nonostante Sabrina debba rimanere in carcere, è comunque positivo che la Cassazione di Roma abbia deciso di annullare l’ordinanza tramite la quale era stato rigettato l’appello inerente la scarcerazione di Sabrina, dal tribunale di Taranto. Questo potrebbe comportare una svolta nel processo, che fino a ieri sembrava ormai propendere per la colpevolezza assoluta della ragazza. In tal modo si propone un riesame delle prove, soprattutto delle lettere in cui Michele Misseri scagionava la figlia.

Sul ricorso bocciato dalla cassazione, il legale di Sabrina Nicola Marseglia fa presente che esso era stato presentato dai precedenti legali di Sabrina, prima che lui e Franco Coppi iniziassero ad occuparsi del caso Scazzi, in veste di difensori di Sabrina Misseri.

Sono ormai passati tanti mesi dalla tragedia che ha strappato la piccola Sarah Scazzi alla vita nel fiore degli anni. Ma la verità su quel terribile 26 agosto sembra essere ancora lontana.

A.D.

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