Sarah Scazzi ultime notizie: fu strangolata da Sabrina davanti a zia Cosima

Arrivano nuovi colpi di scena e dunque nuove ricostruzioni dei fatti nel giallo di Avetrana, che ha come vittima la piccola Sarah Scazzi, una ragazzina appena 15 enne, sparita dal suo paesino del Salento il 26 Agosto scorso e ritrovata morta in ottobre, in un pozzo. Secondo le ultime notizie, e dato che Michele Misseri è ormai considerato dalla Procura inattendibile viste le sue sette diverse versioni su come si sono svolti i fatti quel 26 Agosto, sarebbe stata la figlia di Michele e Cosima, Sabrina Misseri a strangolare la cuginetta Sarah, per gelosia. Avrebbero litigato, una lite violenta davanti ai genitori di Sabrina, zii della piccola Sarah. Questa lite sarebbe culminata con la morte della piccola: sarebbe stata Sabrina, secondo i pm, a strangolare la cuginetta. I tre infine, mamma, papà e figlia, avrebbero portato il corpo seminudo all’albero del fico. Il giorno dopo, 27 agosto 2011, lo avrebbero getttato dalla cisterna.La ricostruzione del delitto del 26 Agosto è contenuta nelle 90 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Cosima, del gip di Taranto, Martino Rosati. Sarah sarebbe arrivata a casa Misseri intorno alle 14 del 26 agosto. Sabrina l’avrebbe invitata a entrare prima di andare al mare, forse per dirle qualcosa, ma ha già deciso di vendicarsi e di punirla.

Dunque il movente dell’omicidio della piccola Sarah torna ad essere la gelosia di Sabrina, nei confronti dell’amicizia tra Ivano Russo e la cuginetta. Tra l’altro, Sabrina, non poteva sopportare che Sarah avesse raccontato a tutti quello che era accaduto in auto tra lei e Ivano la notte di San Lorenzo: Sabrina si spogliò e Ivano la invitò a rivestirsi. 

Dunque mamma e figlia complici: Sabrina aveva già deciso di vendicarsi, mette le mani al collo della cuginetta per strozzarle, e infine prende una cintura. Accanto Cosima non sarebbe intervenuto per fermare la figlia, avrebbe visto e sentito tutto. Una volta che Sarah era già morta, mamma e figlia vanno a svegliare Michele Misseri, che stava dormendo. Gli ordinano di aiutarle a liberarsi del cadavere. Portano il corpo di Sarah in garage, lo caricano in auto e lo portano all'”albero del fico”, dove rimane, seminudo, per ventiquattro ore.

Sm

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