Yara Gambirasio, ai funerali il dolore è struggente

La piccola Yara Gambirasio questa mattina volerà in cielo serena, finalmente i funerali daranno pace alla ragazzina di Brembate Sopra che tutti abbiamo amato, ma purtroppo l’abbiamo fatto dopo la sua morte. Qualcuno ha ucciso Yara sei mesi fa, ma di quel mostro non c’è ancora nessuna traccia, di questo assurdo omicidio non si conosce altro se non il dolore immenso che ha causato. E quel dolore oggi, se possibile, diventa ancora più forte e insopportabile…

C’è una frase che in questi momenti sta passando da persona  a persona, un messaggio scritto sul libro posto all’entrata del Palazzetto dello Sport di Brembate di Sopra, dove si stanno svolgendo i funerali di Yara Gambirasio: Rimani un sogno in questa tragica realtà”. E purtroppo è davvero questa la realtà racchiusa in queste parole poste accanto alla foto della piccola Yara, sorridente come dovrebbe ancora esserlo adesso insieme ai suoi cari.

Invece, la sua famiglia, le persone a lei più vicine oggi sono riunite nella palestra in cui ha trascorso tante ore ad allenarsi per la sua grande passione. A celebrare le esequie è il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, e don Corinno Scotti, parroco di Brembate Sopra.

 La bara bianca di Yara è entrata nel Palazzetto avvolta dal silenzio, seguita dai genitori e dai fratellini abbracciati. L’ingresso è consentito solo alla famiglia e alle autorità, mentre chi conosceva Yara e le persone che hanno voluto rivolgerle l’ultimo saluto seguono il rito dall’esterno attraverso un maxischermo.

Tantissimi i fiori che nascondono le lacrime di tutti i presenti e di chi da lontano oggi non può fare altro che pregare per questo dolce angelo.

S.L.

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