Afghanistan: bimba di 8 anni fatta esplodere

Disumana nuova strategia dei terroristi talebani in Afghanistan. Da quando Bin Laden è stato ucciso, la strategia dei terroristi è cambiata e non poco, diventando sempre più feroce e utilizzando, senza alcun rimorso, bambini e donne.
Oggi a nel sud dell’Afganista è rimasta uccisa una bambina di otto anni a causa di una bomba che le era stata consegnata perché la portasse ad un posto di blocco. Giunta lì, i ribelli l’hanno fatta esplodere, senza alcuna pietà.

I talebani hanno anche confermato il primo caso di “jihad” di coppia, affermando di aver inviato i due coniugi in una caserma vicino a Sud Waziristan. I due prima hanno sparato sui militari e dopo, insieme, hanno azionato il giubbotto esplosivo, facendo una strage.

Oramai l’utilizzo di donne e bambini è diventata una prassi per i ribelli afgani che cercano in questo modo, di evitare i severi controlli della polizia, soprattutto dopo l’uccisione del numero uno dei terroristi.

Più fortunata è stata la bambina che la scorsa settimana è stata bloccata in tempo dagli agenti della polizia afgana, prima che raggiungesse il posto di blocco a cui era diretta per farsi esplodere con la sua cintura.

Ormai è chiaro che Al Qaida sta cercando di alzare l’attenzione sulla propria organizzazione visti gli ultimi avvenimenti che hanno decapitato l’organizzazione, rendendola più feroce e inquietante. Gli innocenti che vengono utilizzati spesso sono presi dalle zone più povere dell’Afganistan. La piccola bambina, costretta a portare la bomba, è stata fatta esplodere vicino alle forze di sicurezza della polizia ma senza causare altre vittime. Invece i coniugi kamikaze, hanno prima esploso colpi di arma da fuoco sui poliziotti e poi si sono fatti esplodere. Il bilancio è stato di dodici vittime.

Le donne che indossano il burka, sono proprio l’arma che utilizzano i terroristi perché i militari faticano a scoprire cosa portano sotto quegli ampi abiti.

Teresa Corrado

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