Melania Rea ultime notizie, il suo cellulare incastra Salvatore Parolisi

E’ il telefonino di Melania Rea, secondo le ultime notizie, ad incastrare Salvatore Parolisi. Il cellulare di Melania fu riacceso dopo esser stato spento per meno di 24 ore. Erano le 7 del mattino del 20 aprile quando qualcuno accese il cellulare della vittima. Poche ore prima della telefonata anonima al 113 che segnalava il cadavere di Melania. Nonostante Parolisi continua a dire che la giovane donna di Somma Vesuviana scomparve da Colle San Marco, dagli esami fatti sul telefonino la realtà appare diversa, ormai è quasi una prova  regina: la donna non è mai stata a Colle San Marco. Già dalle 14.53, da quando la sua amica Sonia la chiama invano per la prima volta, lei è al bosco delle Casermette di Ripe di Civitella, forse è stata già uccisa. Adesso sono due le ipotesi al vaglio degli investigatori su chi potrebbe averlo riacceso: il cellulare potrebbe essere stato acceso o dall’autore dei colpi post mortem sul corpo della 29enne oppure dal telefonista stesso. A proposito di questo, continuano le ricerche del telefonista teramano. Nessuno sembra voler dire a chi appartiene quel timbro di voce nell’audio diffuso qualche giorno fa dagli inquirenti.
Le indagini del Ros si sono soffermate sul fatto che il traffico si agganciava soprattutto a due celle, la 451 e la 390. I carabinieri del Ros di Ancona hanno scoperto che la zona di Colle San Marco è tipicamente servita da un’altra cella potente, la 381 e hanno rilevato che l’unico punto della zona di Colle San Marco in cui vi è copertura della 451 in grado di gestire una chiamata è una specifica e ristrettissima area nelle adiacenze del monumento ai Martiri della Resistenza.

Si può dunque attendibilmente escludere che Melania quando riceveva le due chiamate da Sonia senza rispondere si trovasse nella zona delle altalene o lungo il percorso che porta al bar il cacciatore – ha fatto sapere il pm Monti – E appare altamente probabile sotto il solo profilo tecnico delle celle agganciate al telefonino di Melania (telefonino che era con lei) che già alle ore 14.53 e 14.56 la donna non si trovava affatto a San Marco, bensì nella zona del ritrovamento del cadavere e dell’omicidio.

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