Festa della donna 2012: andrebbe dedicata a Luca Rosi

Luca Rosi è il giovane di 38 anni rimasto vittima in una rapina avvenuta nella casa dei suoi genitori nella periferia di Perugia. E’ stato ucciso in maniera atroce da uno dei tre uomini probabilmente di origine slava che si sono introdotti nella tranquillità della sua famiglia, mentre fuori c’era solo il silenzio della periferia.

Ieri  mattina la giornalista Barbara Palombelli, ricordando il suo gesto, il modo in cui ha salvato la sua fidanzata, ha proposto che la festa della donna 2012 sia dedicata a lui. Per lei sarà così e noi ci associamo al pensiero esternato dalla Palombelli.

E’ stato ucciso dai colpi di pistola sparati da un uomo che non aveva neanche idea di chi fosse Luca, sotto gli occhi delle due donne che più amava e dei suo nipotino di 7 anni. La sua famiglia, i suoi amici, lo descrivono come un ragazzo ricco di valori e di grande sensibilità. Non sono le parole di sempre, quelle che ascoltiamo ogni volta che qualcuno muore. Lui speciale lo era davvero e purtroppo è morto anche per questo.  Luca Rosi non ci ha pensato un attimo e quando i malviventi hanno tentato di abusare della sua fidanzata ha usato il suo corpo per difenderla, pur avendo le mani legate. E’ morto per difendere l’onore della sua donna, per salvarla da un gruppo di uomini violenti e lontani dal mondo di Luca. Il mondo di un uomo come tanti, pronti a morire per difendere la propria compagna, ma purtroppo sappiamo anche che ce ne sono altrettanti violenti e capaci di umiliare nel modo peggiore magari anche la madre dei propri figli.

Per questo almeno per la festa della donna 2012 Luca dovrebbe essere il simbolo dell’amore e del rispetto di mamme, mogli, sorelle, compagne, amiche.

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