Novara, padre pedofilo violenta due sorelline: arrestato

Una storia drammatica arriva oggi da Novara, dove due sorelline, si soli 13 e 15 anni, hanno subito per diversi anni violenze continue da parte del padre, ovvero da parte del primo uomo che nella vita avrebbe dovuto proteggerle, dal male del mondo. Vi raccontiamo la loro storia. Si tratta di una famiglia del Togo. Lui, il padre, un residente regolare a Novara, ha 42 anni. Le figlie hanno rispettivamente 15 anni la primogenita, e 23 la più piccola. È proprio una di loro che trova il coraggio di scrivere quello che accade, mettendo nero su bianco anni fatti di violenze, di minacce, di un padre trasformatosi in orco con l’arrivo della loro adolescenza. La ragazzina ha infatti inviato una lettera ai Servizi Sociali, in cui descriveva tutti gli abusi subiti dal 2009 al 2012. I servizi sociali hanno poi recapitato una segnalazione all’Ufficio dei Minori. E da lì sono partite le indagini.Per questo motivo l’uomo è finito oggi in manette, grazie al lavoro del personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Minori della Questura di Novara. L’accusa per lui è molto pesante: si parla di violenza sessuale aggravata e continuata (dall’aprile 2009 al maggio 2012) ai danni delle due figlie minori, di 13 e 15 anni. Nel corso delle indagini, si è infatti appreso che non solo la ragazzina che aveva mandato la lettera era stata danneggiata, ma anche la sorellina, che ha confidato agli inquirenti di essere stata vittima di ripetute e quotidiane violenze consistite in rapporti sessuali completi di ogni tipo. Secondo il racconto delle ragazze, il padre padrone, le costringeva ad avere rapporti sessuali completi con lui, minacciandole di rimandarle in Africa se non avessero acconsentito, oltre che di sospendere l’aiuto economico alla loro madre e alla nonna ammalata, che vivono nel Benin. L’uomo ripeteva alle due figliolette che il destino dei loro congiunti era nelle loro mani.

Una di loro però ha trovato il coraggio di denunciare tutto, anche grazie all’aiuto di un amichetto di Novara, a cui ha raccontato la drammaticità di quei momenti.

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