Bambina intossicata con psicofarmaci dalla baby sitter

Purtroppo non è la prima volta che ci occupiamo di casi del genere, di baby sitter poco affidabili che, mentre i genitori sono via, fanno un po’ come pare a loro, mettendo a rischio anche pericolosamente la salute dei bimbi che hanno in affidamento. Questa storia che stiamo per raccontarvi riguarda la condanna di una baby sitter, originaria del Nicaragua. La donna, Roxana Talavera, ha provocato alla piccola che aveva in affidamento, una bimba di soli 4 anni, una forte intossicazione. Come? Somministrandole un potente sonnifero. Evidentemente la baby sitter “ha pensato bene”, ovviamente la frase è ironica, di far dormire la bambina piuttosto che farle fare tutto quello che una bambina ha il diritto di fare a quell’età: giocare, divertirsi, ridere e scherzare assieme ad una baby sitter.La vittima, una bimba di soli 4 anni, fortunatamente è scampata al pericolo più grande ed è ancora viva. L’autrice del gesto folle è stata condannata ieri, lunedi 3 dicembre, per l’accusa di lesioni a 4 mesi di reclusione e a risarcire la bambina e i suoi genitori. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico Romano Gennaro. Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori della vittima innocente, proprio in nome della bambina. I coniugi sono stati assistiti dall’avvocato Donatella Amicucci.

I fatti risalgono al 15 ottobre del 2009. Ecco cosa è successo quella sera maledetta. La baby sitter Roxana Talavera aveva avuto in affidamento le figlie di un medico dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Secondo quanto è emerso dalle indagini, la bimba che la donna ha intossicato, non voleva saperne di andare a letto. A quel punto la Talavera ha pensato bene di farle ingerire uno psicofarmaco: la bimba venne portata d’urgenza in ospedale.

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