Grillo contro le riforme di Renzi: sono quelle volute dalla P2

L'ultimo post di Beppe Grillo sul suo blog è contro le riforme in attuazione dal premier Renzi: sono quelle volute dalla P2, dice il leader M5S

Beppe Grillo si scaglia contro le riforme di Matteo Renzi, e dice: “Sono quelle volute dalla P2”. Dunque, per il leader pentastellato il cambiamento del neo premier è lo stesso auspicato da Licio Gelli e da Silvio Berlusconi, entrambi tessere della Propaganda 2: la massoneria. Ecco l’inizio dell’ultimo, provocatorio, post di Beppe Grillo: “Un vecchio e un ebetino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera; la polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera …“. Nella foto, di fronte il quadro di Guernica di Pablo Picasso, sono presenti un vecchio con le fattezze del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e un bambino, con il volto di Matteo Renzi. La canzone è quella di Francesco Guccini “Il vecchio e il bambino”, con i testi leggermente modificati. Le riforme di Renzi, dice il leader M5S sono quelle volute dalla P2. A chiedercele, infatti, sono l’Europa, è la finanza, è Napolitano, sono i partiti e la P2. Queste le parole di Grillo. Il comico entra poi nello specifico e afferma: “Le riforme in campo sono sostanzialmente tre: una repubblica presidenziale senza un organo di controllo come il Senato non più elettivo – prosegue poi Grillo – una legge elettorale che esautori la volontà popolare e consegni il Paese a un uomo solo al comando (preferibilmente eterodiretto dalla nuova P2), palesemente anticostituzionale e persino peggiore della legge fascista Acerbo e la privazione di diritti dei lavoratori attraverso il famigerato Jobs Act. Insomma, che si appartenga o meno al M5S, è difficile non dar ragione alle parole di Grillo. P2 a parte, il tentativo delle riforme di Renzi è quello di velocizzare le scelte politiche abbattendo la democrazia. Una repubblica presidenziale e l’eliminazione del Senato sono i primi passi verso un Governo che assomiglia sempre più a quello americano e francese. L’uomo solo al comando, di chiunque si tratti, è sempre pericoloso per la democrazia di un Paese. Inoltre, la retorica di Renzi fa sì che tutti quelli che siano contro di loro siano dei conservatori. Cambiare le cose che non vanno va bene, ma cambiarle con cognizione di causa e dopo una lunga discussione è la cosa migliore da fare.

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