L’avvocatessa Taccia su Sempio: “avrebbe voluto parlare. I messaggi sul forum vanno contestualizzati”

L'avvocatessa Taccia spiega perchè domani Andrea Sempio non risponderà alle domande di chi indaga

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L’avvocatessa Angela Taccia ha chiarito la strategia difensiva adottata per Andrea Sempio, spiegando perché il suo assistito sceglierà di non rispondere durante l’interrogatorio fissato per mercoledì 6 maggio. Dopo l’annuncio condiviso insieme al collega Liborio Cataliotti, la legale ha sottolineato come la decisione non sia dettata da reticenza, ma da una precisa valutazione procedurale. “Andrea voleva parlare, ma preferiamo attendere di leggere il fascicolo una volta depositato”, ha dichiarato a Fanpage.it, evidenziando come la difesa intenda muoversi con cautela in questa fase delicata.

>>> L’inquietante post di Sempio sul forum

Perchè Andrea Sempio almeno per ora non risponderà

Taccia ha inoltre spiegato che ci sarà comunque spazio per eventuali chiarimenti futuri. Nei 20 giorni che intercorrono tra la chiusura delle indagini e l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia, infatti, la difesa potrà presentare deposizioni spontanee. Una finestra temporale che potrebbe rivelarsi decisiva per offrire una versione completa dei fatti, evitando interpretazioni parziali o affrettate. La strategia, quindi, appare orientata a costruire una linea difensiva solida, basata sull’analisi approfondita degli atti.

I messaggi di Andrea Sempio sul forum

Un altro punto centrale riguarda i messaggi pubblicati da Sempio sul forum Italian Seduction Club, finiti al centro delle polemiche. L’avvocato ha spiegato di aver esaminato, insieme al collega, tutti i 3.852 contenuti, precisando che solo una minima parte – circa il 10% – potrebbe risultare fraintendibile. Secondo la dottoressaTaccia, il quadro complessivo sarebbe invece opposto a quanto emerso mediaticamente: molti interventi sarebbero contro la violenza e critici verso atteggiamenti offensivi nei confronti delle donne.

Anche il messaggio sullo stupro, particolarmente discusso, dovrebbe essere letto integralmente e contestualizzato, poiché – ha sottolineato la legale – si aprirebbe con una chiara condanna: “questo non è un inno allo stupro, è una cosa da non fare assolutamente”. Un elemento che, secondo la difesa, merita attenzione da parte degli inquirenti.

Ieri, intervenuta nella trasmissione Vita in diretta aveva anche spiegato che gli altri messaggi in cui si parlava di questa “ossessione” per una ragazza, che lei tradurrebbe di più come un essersi preso una fissa, una cotta, non era in nessun modo per Chiara Poggi. Ha parlato di una barista che al momento non è in Italia ma che all’epoca lavorava in una birreria presso la quale sia lei che Andrea Sempio, andavano spesso.

Sono state ascoltate invece oggi a Milano le gemelle Cappa e, a giudicare dalle tempistiche, potrebbero aver risposto alle domande di chi indaga come persone informate sui fatti anche se al momento, non è trapelato nulla.

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