Pierina Buffon, spunta un GPS nell’auto della donna: l’ex compagno potrebbe averla seguita prima dello schianto mortale

Pierina Buffon, lo schianto mortale potrebbe non essere stato un incidente

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Emergono nuovi e inquietanti dettagli sulla morte di Pierina Buffon, la donna di 69 anni che ha perso la vita venerdì 16 ottobre 2026 in uno scontro frontale a Cassano Magnago, in provincia di Varese. Quello che inizialmente sembrava un tragico incidente stradale si è trasformato in un’inchiesta per femminicidio. Al centro delle indagini c’è Fulvio Ielmini, 73 anni, ex compagno della vittima, che si trovava alla guida della Jaguar finita contro la Dacia della donna.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’auto dell’uomo avrebbe invaso volontariamente la corsia opposta, viaggiando a una velocità che avrebbe raggiunto i 140 chilometri orari. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo a Pierina Buffon. L’uomo, rimasto ferito, è ricoverato e piantonato all’ospedale di Varese. La Procura di Busto Arsizio gli contesta i reati di femminicidio e omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Il mistero dei GPS: Pierina Buffon veniva controllata dall’ex compagno?

Uno degli elementi più importanti emersi nelle ultime ore riguarda la presenza di dispositivi GPS che potrebbero essere stati utilizzati per controllare gli spostamenti della vittima. Un localizzatore è stato individuato nell’auto di Pierina, mentre un altro apparecchio satellitare è stato sequestrato dai carabinieri durante una perquisizione nell’abitazione di Ielmini, a Gallarate.

Già in passato, secondo quanto raccontato dai figli della donna, sarebbe stato trovato un dispositivo simile nella vettura della madre. Gli investigatori vogliono adesso capire se i sistemi fossero collegati e se il 73enne potesse conoscere in tempo reale la posizione dell’ex compagna. Un dettaglio che potrebbe cambiare ulteriormente il quadro accusatorio: se venisse dimostrato che Ielmini aveva seguito gli spostamenti di Pierina per intercettarla sulla strada, prenderebbe consistenza anche l’ipotesi della premeditazione. Al momento si tratta di una possibilità investigativa che dovrà trovare conferma negli accertamenti tecnici.

Le diffide, la denuncia e la paura di Pierina Buffon dopo la fine della relazione

La relazione tra Pierina Buffon e Fulvio Ielmini era durata circa otto anni, ma la decisione della donna di interrompere il rapporto avrebbe provocato una serie di comportamenti insistenti da parte dell’ex compagno. Secondo le testimonianze raccolte, l’uomo avrebbe continuato a cercarla, presentandosi nei pressi della sua abitazione e tentando ripetutamente di riallacciare la relazione. Una situazione che aveva spinto Pierina, madre di sei figli, a rivolgersi a un’avvocata.

Attraverso la legale Cinzia Botta erano state inviate due diffide formali, una ad agosto e una a settembre, con la richiesta di interrompere i comportamenti persecutori e mantenere le distanze. Successivamente la donna aveva anche presentato una denuncia. Le preoccupazioni dei familiari, dunque, erano precedenti alla tragedia. Ora gli inquirenti stanno ricostruendo anche questo contesto per comprendere se esistano collegamenti tra i presunti pedinamenti, le minacce denunciate e quanto accaduto sulla tangenziale di Cassano Magnago.

Fulvio Ielmini nega le accuse: gli investigatori cercano le prove della premeditazione

Mentre proseguono gli accertamenti, Fulvio Ielmini continua a respingere l’ipotesi di aver provocato intenzionalmente la morte dell’ex compagna. Attraverso il suo legale, l’avvocato Angelo Luini, l’uomo ha sostenuto che si sarebbe trattato di un incidente e che non sapeva chi si trovasse alla guida dell’altra vettura. Il difensore lo ha descritto come confuso e frastornato dopo lo schianto.

Una versione che dovrà essere confrontata con gli elementi raccolti dagli investigatori, a partire dalla dinamica dell’impatto e dai dispositivi elettronici sequestrati. La domanda alla quale la Procura cerca di rispondere è se l’incontro tra le due automobili sia stato casuale oppure organizzato in precedenza. Gli esami sui GPS e sul materiale informatico potrebbero fornire risposte decisive. Intanto resta il dolore per la morte di Pierina Buffon, una donna che aveva cercato di allontanarsi da una relazione ormai conclusa e che, secondo quanto emerso dalle testimonianze, temeva da tempo il comportamento dell’ex compagno. Le responsabilità penali di Ielmini dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.

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