Pordenone, bimbo di 4 anni precipita dal terrazzo, il papà si lancia nel vuoto per salvarlo: entrambi vivi per miracolo
Una storia che ha del miracoloso quella che arriva da Pordenone: un bimbo di due anni sta per cadere del balcone e il padre si getta per salvarlo
Una storia che sembra uscita da un film, ma che è accaduta davvero, a Pordenone. Un padre che vede il proprio bambino precipitare dal terrazzo di casa e che, senza pensarci neppure un istante, decide di gettarsi nel vuoto per tentare di salvarlo. Un gesto istintivo, disperato e coraggioso, che avrebbe potuto costare la vita a entrambi. E invece, incredibilmente, questa vicenda ha avuto un lieto fine.
È successo in provincia di Pordenone, dove un uomo è riuscito ad afferrare il figlio di appena quattro anni durante la caduta dal secondo piano di una palazzina. A raccontare l’accaduto è stato il primario di Pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli, Roberto Dall’Amico. Una storia avvenuta circa un mese fa, ma diventata pubblica soltanto nelle ultime ore.
Pordenone, il bambino cade dal terrazzo, il padre si getta nel vuoto per raggiungerlo
Tutto è successo in pochissimi secondi. Il bambino si trovava sulla terrazza dell’abitazione di famiglia in provincia di Pordenone quando, improvvisamente, si è diretto verso il bordo, finendo nel vuoto. Il padre, che ha assistito alla scena, si è reso conto di non avere il tempo necessario per fermarlo. Davanti ai suoi occhi stava accadendo qualcosa di terribile e, in quella frazione di secondo, ha preso una decisione che avrebbe potuto essergli fatale: lanciarsi anche lui dal secondo piano.
L’uomo è riuscito a raggiungere il figlio durante la caduta, ad afferrarlo e a stringerlo forte tra le braccia. Entrambi sono precipitati sul tetto di una vecchia utilitaria parcheggiata nel cortile del palazzo. Proprio quell’automobile, appartenente alla figlia maggiore dell’uomo, ha contribuito ad attutire il violentissimo impatto. Il corpo del padre ha fatto da ulteriore protezione al piccolo. Una combinazione di coraggio, prontezza e fortuna che ha evitato una tragedia.
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Pordenone, padre e figlio salvi dopo la caduta: dimessi dall’ospedale il giorno successivo
Le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche, considerando l’altezza dalla quale sono precipitati. Eppure, quando padre e figlio sono stati soccorsi e accompagnati in ospedale, i medici hanno potuto constatare qualcosa di sorprendente. Il bambino, sottoposto a tutti gli accertamenti necessari per escludere eventuali lesioni interne, non aveva riportato traumi significativi. Soltanto qualche graffio, nonostante il volo dal secondo piano.
Anche il padre se l’è cavata con alcune contusioni. Dopo una giornata di osservazione, entrambi hanno potuto fare ritorno a casa. A riportare i danni maggiori è stata paradossalmente l’automobile, il cui abitacolo è rimasto gravemente danneggiato dall’impatto. Ma davanti alla possibilità di perdere due vite, quella vecchia macchina è diventata un elemento fondamentale di questa incredibile storia a lieto fine.
Le parole del primario: la paura di perdere un figlio più forte di quella di morire
A rendere pubblica la vicenda è stato Roberto Dall’Amico, primario del reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Il medico ha raccontato quanto accaduto attraverso un post sui social, soffermandosi soprattutto sulla straordinaria reazione del genitore. Un padre che, davanti al pericolo di perdere il proprio bambino, è riuscito a superare persino il naturale istinto di sopravvivenza.
“Esiste però una paura più grande che permette di agire con coraggio e determinazione. La paura di perdere un figlio“, ha scritto il primario, sintetizzando il significato emotivo di quanto accaduto. Una riflessione che si accompagna anche a un richiamo importante: i bambini piccoli richiedono attenzioni continue, perché un incidente può verificarsi in una manciata di secondi.
Resta ancora da chiarire che cosa abbia spinto il bambino a oltrepassare il limite della terrazza. Quello che è certo è che il gesto del padre, insieme alla fortunata presenza dell’automobile nel cortile, ha cambiato il destino di questa famiglia. Una storia che racconta quanto possa essere potente l’amore di un genitore, ma anche quanto sottile possa essere il confine tra una tragedia e un finale felice.