Covid 19 in Francia: la situazione attuale e le decisioni di Macron

C’è grande preoccupazione per quella che è la situazione in Francia a causa della pandemia. Si guarda ai nostri “vicini” con interesse anche per capire quelle che sono le situazioni prese dopo l’impennata di contagi nelle ultime settimane. Nelle ultime 24 ore in Francia sono stati registrato 70 mila nuovi casi, è questa l’attuale situazione nello stato di Macron ed è per questo che nella giornata del 28 ottobre 2020, l presidente francese Emmanuel Macron, in un discorso alla Nazione, ha annunciato il lockdown nazionale da venerdì, un lockdown diverso da quello che abbiamo avuto anche in Italia. In Francia infatti le scuole resteranno aperte. Se nel nostro paese infatti si tende a dare la colpa dei nuovi contagi alle scuole, in Francia la situazione è molto diversa. Non a caso il presidente è convinto che questo virus debba in qualche modo circolare per essere sconfitto ma che si debbano proteggere le fasce più a rischio che in Francia vengono individuate tra anziani e famiglie molto povere.

COVID 19 LA SITUAZIONE IN FRANCIA IN LOCKDOWN DAL FINO AL PRIMO DICEMBRE 2020

Le terapie intensive hanno già raggiunto il 58% della loro capacità“, ha detto Macron nel suo discorso. “Siamo sopraffatti dalla velocità di diffusione del virus”, ha ammesso. “La seconda ondata sarà più dura e letale della prima. Entro metà novembre avremo 9mila persone in terapia intensiva se non agiamo adesso”, ha aggiunto. “La mia responsabilità è quella di proteggere i cittadini. Ci saranno reazioni alle restrizioni ma io sono pronto ad affrontarle“, ha affermato Macron. Il presidente ha detto che le misure resteranno in vigore almeno fino al primo dicembre.

Si potrà uscire di casa solo per motivi di salute, per andare a lavoro o a scuola, per motivi urgenti e di necessità come per fare la spesa, e per andare a trovare i parenti nelle case di cura o di riposo. Questo un altro aspetto molto diverso da quello che succede in Italia, dove tutto questo viene per ovvi motivi, proibito. “Ogni 15 giorni valuteremo se potremo allentare le restrizioni. Rispettiamolo rigorosamente per 15 giorni, a quel punto se la situazione sarà migliore, potremo riaprire alcuni negozi” ha spiegato il Presidente. E poi l’invito a “restare uniti e solidali” e a “non cedere al veleno delle divisioni”.

Ricordiamo che ieri i nuovi contagi hanno sfiorato quota 70mila e in terapia intensiva ci sono oltre 3mila persone in terapia intensiva.

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