Agguato in Congo: uccisi l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci

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La notizia ha sconvolto tutti: in Congo sono stati uccisi l’ambasciatore italiano e un carabiniere, entrambi giovani. Un attacco terroristico che potrebbe essere collegato a un tentato rapimento. Infatti, si pensa che i terroristi volessero rapire il diplomatico. L’Italia è in lutto per le due scomparse. In particolare, Luigi Di Maio fa sapere che si farà di tutto affinché si possa far luce su quanto accaduto nelle ultime ore in Congo. Cordoglio espresso da tutte le cariche dello stato, anche da Presidente Mattarella che ha espresso tutta la sua vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte.

CONGO, DURANTE UN ATTENTATO SONO MORTI L’AMBASCIATORE ITALIANO E UN CARABINIERI: CHI ERANO I DUE SERVITORI DELLO STATO

L’Italia è in lutto per la morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio nella Repubblica Democratica del Congo, precisamente a Goma. Il diplomatico è purtroppo deceduto in ospedale, poco dopo l’attentato. Sono state segnalate le morti anche di un carabiniere della scorta e dell’autista. Ancora non è chiara la matrice dell’attacco. Una grave perdita per il nostro Paese, sconvolto dalla triste notizia. Con grande dolore la Farnesina non ha potuto non confermare il decesso dell’uomo e del militare dell’Arma dei Carabinieri. Secondo i dettagli che sono trapelati in queste ore, l’ambasciatore italiano è stato colpito da alcuni spari durante un attacco al convoglio Onu, con il quale viaggiava. Le prime ipotesi parlando di un presunto fallito rapimento, compiuto da sconosciuti. Il terribile attacco è avvenuto intorno alle ore 10 (9 italiane).

Luca Attanasio di 43 anni era originario della Brianza e lascia tre figlie piccole! Era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria Mama Sofia. Solo lo scorso 12 ottobre a Camerota durante il ricevimento del premio internazionale Narririya per la pace, Attanasio faceva notare che “quella dell’ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio”. Inoltre, aveva segnalato come in Congo, dopo le guerre, ci sia voglia di pace. Il carabiniere ucciso si chiamava Vittorio Iacovacci e aveva solo 30 anni. Si trovava in servizio nell’ambasciata italiana dallo scorso mese di settembre. Era originario di Sonnino, provincia di Latina, ed era un effettivo del 13esimo Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia.

MUORE L’AMBASCIATORE ITALIANO IN CONGO E UN CARABINIERE: LE REAZIONI DI MATTARELLA, DI MAIO E GUERINI

La morte dell’ambasciatore italiano, del carabiniere e dell’autista in Congo ha scosso un po’ tutti. In particolare, Sergio Mattarella fa sapere di aver accolto tale notizia con “sgomento”. Ovviamente il Presidente della Repubblica italiana ci tiene anche a dare le sue condoglianze più sentite alle famiglie delle vittime. Di Maio, che solo lo scorso mese di dicembre annunciava con felicità il successo ottenuto con il ritorno di Chico Forti in Italia, assicura che verrà fatto ogni sforzo per di far uscire fuori la verità sul vile attacco. Anche il Ministro degli affari esteri ha appreso questa notizia con “immenso dolore”. Come fa notare, “oggi lo Stato piange la perdita di due suoi fogli esemplari”. Inoltre, aggiunge: “Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell`adempimento del loro dovere”. Intanto, il Ministro della Difesa Guerini condanna questo terribile agguato che l’Italia “condanna con forza”.

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