Cashback a rischio, ipotesi taglio del bonus: le ultime notizie

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Il Cashback potrebbe essere a rischio a pochissime settimane dalla sua introduzione? Gli ultimi avvenimenti politici (crisi di Governo aperta da Matteo Renzi e premier Conte che in Senato non ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti) potrebbe mettere in serio pericolo il futuro di uno degli incentivi più discussi. Perché l’opposizione verrebbe che il Cashack fosse abolito per investire i soldi ad esso riservati in tutt’altro modo. E così, a seconda di come andranno le cose nelle prossime settimane, gli italiani potrebbero vedersi annullata la possibiità di fare acquisti con carte, bancomat e app e vedersi rimborsato il 10% delle spese effettuate. Ma quali sono le ultime notizie sul futuro del Cashback? Cerchiamo di fare luce su una situazione che attualmente resta complicata, proprio perché non si conosce il futuro del Governo italiano che naviga in acque decisamente poco tranquille.

Cashback a rischio, ipotesi taglio del bonus: le ultime notizie

La situazione è attualmente la seguente. Il Governo Conte non gode più della maggioranza in Senato, dopo che Matteo Renzi e i suoi hanno deciso di ritirarsi. E così il futuro del premier è decisamente traballante, come tutti gli incentivi voluti fortemente da questo Governo e che adesso sembrano essere in bilico. Tra questi c’è appunto il Cashback, introdotto in via sperimentale nel mese di dicembre, con l’obiettivo di incentivare gli acquisiti natalizi, e poi confermato per il 2021. Come ricordavamo, si tratta della possibilità di ricevere un rimborso del 10% a fronte dei pagamenti effettuati con carta di credito, bancomat e app. Il Governo conterebbe così di ridurre il nero, gli italiani di risparmiare qualcosina sugli acquisiti. Ma il Cashback non è mai stato visto di buon occhio dall’opposizione.

Gli incentivi ai pagamenti elettronici valgono in tutto 4,7 miliardi di euro in due anni: le opposizioni, Italia Viva in testa, hanno già chiesto a gran voce di sospendere il bonus per investire le somme restanti sul decreto Ristori. Davide Faraone, capogruppo al Senato di Italia Viva, ha affermato: “Milioni di euro per il Cashback mentre mancano gli investimenti per le nuove generazioni e per la sanità. Il presidente del Consiglio continua a lasciare il Paese nella palude” e come lui la pensano tanti altri dell’opposizione. E’ possibile allora la cancellazione in corsa, con la scelta di una data oltre la quale gli acquisiti con moneta elettronica non farebbero più accumulare rimborsi? Sembra difficile che questo possa verificarsi fino a giugno, quando finirà il primo semestre di acquisti “rimborsabili” previsti dal Governo. Dovremo comunque attendere per eventuali sviluppi.

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