Tagli sulle pensioni per colpa del Covid: cosa cambia

Tagli sulle pensioni

Torniamo a occuparci delle pensioni. Si profila un anno difficile per i pensionati e per chi in pensione sta per andarci. A causa della crisi dettata dal Covid, infatti, si registreranno tagli più o meno cospicui sugli assegni causati dall’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo che penalizzeranno i contribuenti. E anche la prospettiva a lungo termine, ovvero quella che coinvolge i giovani di oggi, non fa certo ben sperare. Insomma una situazione non rosea con i tagli sulle pensioni che diventano una triste realtà con cui fare i conti. Ma andiamo con ordine per capire quanto il Coronavirus abbia inciso – e inciderà – sulla riduzione della cifra spettante a tutti coloro che sono in prossimità di andare in pensione e ai giovani di oggi che invece ci andranno tra non meno di trent’anni.

Tagli sulle pensioni per colpa del Covid: cosa sapere

Come anticipato, l’inizio del 2021 ha coinciso con una riduzione dell’assegno pensionistico causato dell’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. Quelli più colpiti da questa cosa sono sono i lavoratori che accedono al trattamento previdenziale con il calcolo contributivo. Un po’ meno pesante la situazione per chi va in pensione con il sistema misto: in questo caso il taglio sulle pensioni sarà minore perché una parte della pensione verrà calcolata con il sistema retributivo. Secondo i dati resi ufficiali dalla Uil (Unione italiana del Lavoro), i tagli comporteranno una riduzione degli assegni tra i 100 e i 170 euro per il rateo mensile per tutti quei pensionati che godranno di una pensione calcolata con il sistema contributivo. Non poco, dunque, in un momento in cui gli italiani già non navigano nell’oro. Ma le notizie negative non finiscono qua e toccano anche i giovani. Secondo una ricerca avviata dalla società Progetica, prendendo ad esempio un giovane di 30 anni con un reddito mensile netto pari a 1.000 euro, questo potrebbe arrivare a perdere fino al 3% ogni anno sulla propria pensione a causa del Covid. Il motivo? Il calo del Pil che avrà ripercussioni negative (purtroppo) anche sui coefficienti di rivalutazione alla base del calcolo della pensione.

Insomma non si profila certo uno scenario roseo per i lavoratori prossimi a dire addio al mondo del lavoro e per i giovani di oggi che già faticano a trovare occupazione e che, dunque, faticheranno ancora di più ad andare in pensione.

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