Case in vendita a Milano, come sta andando il mercato immobiliare

Nel 2020 il mercato immobiliare della città di Milano ha dovuto fare i conti con una brusca battuta di arresto che si è concretizzata dopo diversi anni di continua crescita. Inutile spiegarne il motivo, che è ben noto a tutti; quel che conta, in ogni caso, è che specialmente per le nuove costruzioni quest’anno stanno giungendo dei segnali che fanno ben sperare. Nel 2020 erano diminuite le transazioni relative sia alle case nuove che alle case usate, con un calo rispetto al 2019 di oltre il 19%. Segno meno anche per il fatturato complessivo: quasi il 19% in meno rispetto al 2019, per un totale di 6 miliardi e mezzo di euro. Le previsioni per il 2021, tuttavia, sono più rosee, visto che si ipotizza una crescita generale delle compravendite.

Le stime per il 2021

Va detto, comunque, che per ciò che riguarda il mercato immobiliare dell’usato non si può pensare che alla fine del 2021 saranno recuperati i valori di prima dello scoppio della pandemia. Diverso è il discorso per il mercato del nuovo: in questo caso, infatti, le ipotesi parlano di un recupero del mercato totale, fino a una crescita pari all’8%. La ragione va individuata nel fatto che tale segmento nel 2020 è riuscito a sopportare meglio la crisi rispetto a ciò che è avvenuto per le case usate.

La situazione del mercato a Milano

Il lockdown del 2020 ha imposto uno stop delle attività per due mesi, ma poi c’è stata la ripresa della primavera e della stagione estiva. Così il mercato meneghino ha potuto recuperare terreno, secondo una tendenza che è proseguita anche negli ultimi tre mesi dello scorso anno. Il calo delle transazioni per le nuove abitazioni è stato inferiore al 5%. È cresciuta la richiesta dei terrazzi e, più in generale, di spazi esterni che possano essere utilizzati, mentre nei nuovi immobili si rinsalda l’attenzione verso i servizi. Ad ogni modo, per tutto quest’anno continueranno a sentirsi le conseguenze della recessione: questo vuol dire che i tempi di vendita saranno più lunghi e che potrebbero esserci delle tensioni dal punto di vista dell’offerta. Il prezzo medio a Milano oscilla in base alle zone: in centro si toccano punte superiori ai 16mila euro al metro quadro, mentre in periferia si rimane fra i 3 e i 4mila euro.

Casavo a Milano

Per chi vuol vendere casa a Milano, un servizio innovativo è senza dubbio quello offerto da Casavo. Di che cosa si tratta? Stiamo parlando di una realtà che si propone come acquirente immobiliare istantaneo grazie a cui sia gli acquirenti che i venditori di immobili residenziali hanno la possibilità di beneficiare di un valore aggiunto. Il principale punto di forza di questa soluzione è rappresentato dalla riduzione notevole dei tempi di transazione. Casavo assicura a chi mette in vendita la propria casa che l’immobile verrà acquistato entro 30 giorni, dopo non più di 2 visite.

Come funziona

Il funzionamento di Casavo è legato a un sistema di valutazione automatizzato che a sua volta fa riferimento a un algoritmo che viene conto di parecchie variabili, qualitative oltre che quantitative. Così, i potenziali venditori possono verificare il valore del proprio immobile e ricevere nel giro di 48 ore un’offerta di acquisto. L’immobile, dopo che è stato comprato, viene ristrutturato e quindi rimesso sul mercato; ne deriva una crescita del valore, mentre il patrimonio immobiliare della città viene migliorato. Sono più di mille le operazioni immobiliari effettuate da Casavo, la cui rete comprende oltre 2mila agenzie immobiliari.

Perché ci si può fidare di Casavo

Casavo può contare sul sostegno, anche economico, di realtà di prestigio internazionale come 360 Capital, Boost Heroes e Project A Ventures, investitori noti a livello mondiale. In quattro round di finanziamento sono stati raccolti più di cento milioni di euro di capitale. In Italia, questa realtà è presente non solo a Milano, ma anche in altre città come Roma e Firenze; inoltre, dal gennaio dello scorso anno è stata aperta una sede operativa anche a Madrid. D’altro canto il mercato spagnolo presenta per molti versi caratteristiche paragonabili al mercato italiano: solo l’area metropolitana di Madrid ospita oltre 45mila transazioni ogni anno.

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