Modello 730 precompilato 2021: novità su detrazioni e pagamenti

Modello 730 precompilato 2021: novità su detrazioni e pagamenti

Da lunedì 10 maggio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il modello 730 precompilato 2021 per la dichiarazione dei redditi. Tante le novità da tenere in considerazione alla luce delle grandi manovre di Governo che, in questo ultimo anno e mezzo caratterizzato dalla pandemia, hanno introdotto numerosi bonus che confluiscono nel 730 e che danno vita a importanti detrazioni.

Per questo 2021, dunque, la compilazione del modello 730 dovrà necessariamente essere più accorta rispetto al solito. Il consiglio è quello di informarsi bene su ciò che è possibile detrarre e sui nuovi bonus qualora li aveste usati. Ricordiamo che il modello 730 del 2021 si riferisce ai redditi dell’anno precedente, quindi a quelli del 2020. Tiriamo dunque le somme per capire quelle che sono le ultime novità in materia. Il consiglio di un esperto, qualora molte cose non vi fossero chiare, si rivelerà prezioso per non sbagliare con la compilazione del modello 730.

Modello 730 precompilato 2021: i bonus che ci rientrano

Come dicevamo, sono tanti i nuovi bonus introdotti dal Governo che danno la possibilità di portare in detrazione le spese. Ha infatti debuttato il Superbonus, ovvero la detrazione del 110 per cento delle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 per gli interventi di riqualificazione energetica. Confluiscono nel modello 730 precompilato 2021 anche il bonus facciate e i nuovi bonus vacanze, quest’ultimi introdotti lo scorso anno dal Governo per cercare di incentivare il turismo italiano in una estate caratterizzata dal Covid. Tra le spese da poter detrarre anche quelle sostenute per l’acquisto di monopattini e bici elettriche che rientravano appunto nel bonus mobilità.

Modello 730 precompilato 2021: nuove detrazioni e no ai contanti

Sappiate che, compilando il modello 730, potrete inserire le spese sostenute per l’acquisto di mascherine, saturimetri e dispositivi di protezione dal virus Covid 19. Non solo, perché si possono inserire anche eventuali donazioni fatte in tempi di pandemia per iniziative benefiche.

C’è un problema invece per chi, nel 2020, ha effettuate spese in contanti. Non importa se per pagare il medico o le spese scolastiche dei figli: i pagamenti in contanti, in quanto non tracciabili, non possono essere “scaricati”. Decade dunque il diritto alla detrazione Irpef del 19% su queste spese. Le spese detraibili sono quindi quelle eseguite con pagamenti tracciabili. Da quest’anno, inoltre, la detrazione Irpef del 19% non è più automatica ma spetta in pieno soltanto se il reddito complessivo non supera i 120mila euro, altrimenti cala secondo una specifica tabella. Le agevolazioni fiscali, insomma, calano all’aumentare del reddito complessivo.

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