Domicilio Digitale: pubblicate le Nuove Linee Guida dell’AgID

La guida per eleggere un domicilio digitale: dalla registrazione alla consultazione
Domicilio Digitale: pubblicate le Nuove Linee Guida dell’AgID

Sono consultabili sul portale dell’Agenzia per l’Italia Digitale le nuove linee guida dell’Inad, l’Indice Nazionale dei Domicili Digitali per le persone fisiche, i professionisti e gli altri enti di diritto privato che non sono tenuti all’iscrizione in albi, registri professionali, elenchi o nel registro delle imprese.

Con l’adozione del nuovo provvedimento si stabiliscono le modalità di accesso e di gestione dell’elenco pubblico contenente i domicili digitali: l’indirizzo elettronico deve essere attivato presso un servizio di posta elettronica certificata (PEC) ed è valido per l’invio e la ricezione delle comunicazioni aventi valore legale o attraverso un servizio elettronico di recapito qualificato, come definito dalle disposizione contenute nel Regolamento eIDAS.

I benefici introdotti dal domicilio digitale vengono confermati anche dagli esperti di InfoCert, leader in Europa nell’offerta di servizi di Digital Trust, che sottolineano come attraverso la propria PEC personale sia possibile sfruttare i vantaggi della dematerializzazione dei documenti, disdire i propri abbonamenti, iscriversi ai concorsi pubblici, dialogare velocemente con la Pubblica Amministrazione e con gli altri soggetti privati, con un notevole risparmio di tempo. Vantaggi che si estendono anche alla gestione del proprio rapporto di lavoro: l’invio e la ricezione di documenti importanti e le comunicazioni con il datore di lavoro diventano più semplici.

Tra i soggetti che possono eleggere il proprio recapito elettronico attraverso la registrazione all’La guida p, ci sono le persone fisiche, dal compimento del diciottesimo anno di età, i professionisti che esercitano una professione non organizzata in ordini o albi e gli enti di diritto privato che non sono tenuti all’iscrizione all’interno dell’INI-PEC, l’Indice Nazionale degli Indirizzi Pec previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Le linee guida dell’AgID stabiliscono le modalità di registrazione e gestione e le nuove procedure per la storicizzazione delle operazioni ai fini probatori. Le nuove disposizioni fanno chiarezza sulle modalità di elezione del proprio domicilio: i soggetti privati e i professioni interessati dovranno iscriversi presso il portale web dell’Inad identificandosi attraverso un sistema di identità digitale (SPID), una carta d’identità elettronica (CIE) o una carta nazionale dei servizi (CNS). Per gli enti, invece, la registrazione dovrà essere effettuata dal legale rappresentante o da un delegato autorizzato.

Completata la procedura di registrazione si potrà eleggere il proprio recapito online indicando un indirizzo PEC univoco: non potrà pertanto essere associato a più di un codice fiscale. I professionisti potranno però eleggere presso l’Indice un domicilio digitale personale e uno professionale.

Vengono infine sanciti i principi alla base delle nuove modalità di consultazione online dell’Inad: tramite l’interfaccia web sarà consentito l’accesso a chiunque e senza l’obbligo di autenticazione preventiva. La consultazione dei dati è infatti possibile utilizzando il proprio codice fiscale, per la verifica del domicilio associato e l’attività professionale esercitata, nel caso di nominativo di un professionista.

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