Champions League 2012, il Milan stende l’Arsenal

Si torna in campo per i quarti di finale di Champions 2012. La prima squadra italiana a giocare è il Milan di Allegri che sfida l’Arsenal. Lo scontro con le squadre inglesi è sempre temibile per le italiane ma i rossoneri regalano agli spettatori di San Siro una gara davvero quasi perfetta. Forse una sola cosa: il vantaggio poteva essere ancora maggiore. Il Milan vince 4 a 0 e stende una quadra povera di idee ma soprattutto poco reattiva. Che non fosse l’Arsenal di un tempo lo sapevamo ma non pensavamo che la differenza fosse così abissale. Questa sera il tocco in più lo hanno dato Van Persie ed Henry, pensate che nella gara di ritorno il francese neppure ci sarà. Ora solo il Milan può perdere il mezzo biglietto che ha già staccato per la semifinale.

Champions League 2012 quarti di finale: Milan 4- Arsenal 0

Il risultato di questa gara non nasce da fortuna dei rossoneri o situazioni simili ma deriva da una gara giocata in maniera praticamene quasi perfetta da parte dei ragazzi di Allegri che già nel primo tempo avevano fatto capire all’avversario che non era serata. E in effetti l’immagine di Wenger praticamente sempre paralizzato in panchina è la sintesi di quello che è successo ieri. L’Arsenal non è una squadra fortissima. Neppure il Milan è imbattibile ma sicuramente è più forte della squadra inglese. Impossibile pensare che possa perdere in casa dei Gunners per 4 a 0, ma visto il passato dei rossoneri meglio non fare pronostici azzardati.

Le parole dei protagonisti:

Massimiliano Allegri:” Ci stiamo riprendendo, soprattutto per via del rientro degli infortunati. Ma ancora non abbiamo fatto niente, dobbiamo andare a Londra a qualificarci e il campionato è ancora lungo.”

E chiudiamo con la felicità di Berlusconi:

“La prestazione corale è stata molto buona e i gol sono stati bellissimi. Abbiamo fatto un buon primo passo, speriamo di fare bene a Londra. Abbiamo prodotto un bel gioco: il mio sogno è quello di arrivare al livello del Barcellona, la migliore di tutte”.

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