L’Italia fuori dai mondiali dopo 60 anni: la reazione della stampa


E’ stata una serata amara, una serata di tifo, di speranza e poi di delusione e amarezza. E’ stata una serata storica: per la prima volta dopo 60 l’Italia non parteciperà a un mondiale. Tra le cose migliori del nostro paese c’era il calcio, la nazionale era sempre una soddisfazione per gli italiani. Oggi non c’è neppure una squadra da tifare, una squadra si cui riversare 90 minuti di speranze, mettendo da parte le brutture della vita. L’eliminazione dell’Italia, e quindi la non qualificazione ai mondiali, è lo specchio della situazione attuale del nostro paese, anche se in pochi se ne rendono conto. Una nazione senza idee, senza fantasia, senza regole, senza una guida. Una nazione allo sbando. Ma questa,è un’altra storia…Come potrete immaginare, la stampa italiana e non solo, ha accolto questa notizia in modo particolare: le prime pagine dei giornali di oggi, dalla Gazzetta dello sport al Corriere sono tutte per la nazionale italiana per un sogno che diventa un incubo tra le lacrime amare di Gigi Buffon che dice addio alla maglia azzurra in una situazione da dimenticare.

LA RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI SPORTIVI DI OGGI 14 NOVEMBRE 2017 DOPO LA MANCATA QUALIFICAZIONE DELL’ITALIA AI MONDIALI DI RUSSIA 2018

Le prime pagine di oggi ci mostrano la disperazione di Buffon, la tristezza dei suoi compagni ma non solo.

Andando oltre la prima pagina si cerca anche di analizzare quelli che saranno tutti i danni collaterali di questa vicenda: meno soldi per il turismo, visto che i tifosi non andranno in Russia, meno soldi per le tv…Si bloccherà tutto dal 10 giugno al 10 luglio quando noi non potremo fare altro che seguire le altre nazionali. 

Come potrete vedere non solo quotidiani sportivi oggi dedicano la prima pagina a questa cocente eliminazione. Lo fanno anche gli altri giornali mettendo in prima pagina questa bruttissima pagina del nostro calcio. 

Nel frattempo si chiedono le teste: quelle di Ventura in primis. Il mister però ha già fatto sapere che non si dimetterà. Vedremo nelle prossime ore se si scatenerà un terremoto oppure se tutto, ancora una volta, tornerà a essere sotterrato sotto qualche dito di polvere in attesa della prossima occasione. 

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