Attualità Italiana

Femminicidio a Messina: Daniela Zinnanti uccisa dal suo ex compagno

Daniela Zinnanti è stata uccisa a Messina dal suo ex compagno che aveva anche il braccialetto elettronico ma non è servito a nulla

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Ancora un femminicidio scuote l’Italia. Nella serata di ieri, a Messina, una donna di 50 anni, Daniela Zinnanti, è stata brutalmente uccisa nella sua abitazione di via Lombardia, nel quartiere Lombardo. La vittima, che avrebbe compiuto 51 anni a luglio, è stata colpita con decine di coltellate. Per l’omicidio la polizia ha fermato l’ex compagno della donna, Santino Bonfiglio, 67 anni, che dopo essere stato interrogato ha confessato il delitto ed è stato trasferito in carcere. Un caso risolto in poche ore e purtroppo, la lista con i nomi delle donne uccise nel nostro paese, che invece si allunga.

Femminicidio a Messina: Daniela Zinnanti è stata uccisa dal suo ex compagno, le ultime

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, coordinate dalla procura, Bonfiglio – che si trovava agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per precedenti reati contro la persona – si sarebbe recato a casa della ex compagna per parlare. L’incontro, però, sarebbe degenerato dopo che la donna lo avrebbe respinto. A quel punto l’uomo avrebbe impugnato un coltello e l’avrebbe colpita ripetutamente. A scoprire il corpo senza vita di Daniela Zinnanti è stata la figlia della vittima che, sconvolta dalla scena, ha accusato un malore ed è stata trasportata in ospedale.

La relazione tra Daniela Zinnanti e Santino Bonfiglio era segnata da anni di tensioni e conflitti. Secondo quanto emerso dalle indagini, la coppia aveva alle spalle una storia travagliata, fatta di litigi, denunce e successive ritrattazioni. Negli ultimi tempi, tuttavia, i contrasti tra i due si sarebbero intensificati fino alla violenta discussione che ieri sera si è trasformata in tragedia. Sul luogo del delitto sono intervenuti gli investigatori della squadra mobile e i magistrati della procura; al sopralluogo ha partecipato anche il procuratore di Messina Antonio D’Amato.

Gli inquirenti stanno ora ricostruendo nel dettaglio le denunce presentate dalla vittima nei confronti dell’ex compagno, provvedimenti che avevano portato l’uomo agli arresti domiciliari. Una misura che, purtroppo, non è bastata a fermarlo. Intanto gli agenti della Scientifica proseguono i rilievi nell’abitazione per raccogliere elementi utili all’indagine, mentre la squadra mobile è alla ricerca del coltello utilizzato per l’omicidio. Decisive, nelle prime fasi dell’inchiesta, sono state anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che hanno ripreso Bonfiglio mentre si allontanava velocemente dal luogo del delitto. L’uomo è stato rintracciato poco dopo dalla polizia e fermato per l’omicidio di Daniela Zinnanti.

Un’altra vicenda che ci riporta alla riflessione sull’uso del braccialetto elettronico e sulla misura cautelare degli arresti domiciliari. Due misure che non hanno salvato la vita a Daniela Zinnanti.

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